WhatsApp sta lavorando a una novità che potrebbe cambiare il modo in cui milioni di utenti iPhone salvano le proprie conversazioni. L’app di messaggistica di Meta è infatti impegnata nello sviluppo di un servizio cloud proprietario per i backup, offrendo un’alternativa diretta a iCloud. La funzione, individuata nella più recente versione beta per iOS, consentirebbe di archiviare chat e contenuti direttamente sui server di WhatsApp, mantenendo la crittografia end-to-end come requisito obbligatorio.
Un’alternativa a iCloud per i backup di WhatsApp
Attualmente gli utenti iPhone possono salvare le proprie chat esclusivamente attraverso iCloud. Questo significa che i backup di WhatsApp occupano parte dello spazio disponibile sul servizio cloud di Apple, che nella versione gratuita mette a disposizione appena 5 GB condivisi con foto, documenti, backup del dispositivo e altri dati.
Per chi utilizza intensamente WhatsApp, soprattutto condividendo fotografie e video, questo spazio può esaurirsi rapidamente, rendendo spesso necessario acquistare un piano a pagamento di iCloud.
La soluzione a cui sta lavorando Meta punta proprio a superare questo limite. Secondo quanto emerso dall’analisi della versione beta di WhatsApp per iOS, gli utenti potranno scegliere se continuare a utilizzare iCloud oppure affidarsi al nuovo servizio cloud integrato direttamente nell’app. La funzione è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile nemmeno per i beta tester.
Fino a 2 GB gratuiti e backup sempre crittografati
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sicurezza. Se oggi la crittografia end-to-end dei backup su iCloud deve essere attivata manualmente dall’utente, nel nuovo sistema sviluppato da WhatsApp sarà invece sempre abilitata per impostazione predefinita.
Le chiavi di protezione potranno essere gestite tramite passkey, password tradizionale oppure una chiave di crittografia composta da 64 cifre. In questo modo, nemmeno Meta o WhatsApp potranno accedere ai contenuti archiviati sui propri server.
La piattaforma dovrebbe offrire inizialmente 2 GB di spazio gratuito, sufficienti per i backup meno pesanti. Per chi necessita di maggiore capacità sarebbero allo studio anche piani in abbonamento, con un primo livello da circa 50 GB e un’opzione fino a 1 TB. Si tratta comunque di informazioni preliminari che potrebbero cambiare prima del lancio ufficiale.
L’introduzione di un cloud proprietario rappresenterebbe un cambiamento significativo nella strategia di WhatsApp. Oltre a ridurre la dipendenza dalle piattaforme di Apple e Google, consentirebbe agli utenti di gestire separatamente lo spazio destinato ai backup dell’app, evitando che questi incidano sulla disponibilità di iCloud.
Secondo le indiscrezioni, iCloud resterà comunque il provider predefinito, mentre il nuovo sistema sarà semplicemente un’opzione aggiuntiva selezionabile dalle impostazioni dedicate ai backup. Chi preferirà continuare a utilizzare il servizio Apple non dovrà modificare nulla.
Il controllo diretto dell’infrastruttura di backup potrebbe avere implicazioni ancora più interessanti in futuro. Gestendo internamente l’archiviazione dei dati, WhatsApp potrebbe infatti semplificare il ripristino delle conversazioni tra dispositivi con sistemi operativi differenti, rendendo meno complesso il trasferimento delle chat tra Android e iPhone.
Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale su questa possibilità, ma il fatto che la stessa piattaforma cloud sia in sviluppo sia per Android sia per iOS lascia intendere che Meta stia costruendo un’infrastruttura comune destinata a entrambe le piattaforme. Anche in questo caso sarà necessario attendere gli sviluppi delle prossime versioni beta prima di capire quali funzionalità arriveranno effettivamente nella versione stabile dell’app.