Se ancora non hai aggiornato Google Chrome all’ultima versione sei in pericolo. Infatti, l’azienda di Mountain View ha rilasciato un altro update che risolve alcune vulnerabilità critiche in grado di mettere a rischio gli utenti se sfruttate da malintenzionati e cybercriminali. Come dicono gli esperti di Malwarebytes, aggiornare questo browser “è diventato quasi un’operazione quotidiana ultimamente” ed “è troppo importante per essere ignorata”.
Verifica immediatamente se la tua versione è la 150.0.7871.114/.115, se hai un computer Windows o macOS, oppure è la 150.0.7871.114, se hai un computer Linux. Questi aggiornamenti, spiegano gli esperti, dovrebbero essere già disponibili altrimenti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per tutti. Se non vuoi aspettare l’aggiornamento automatico, puoi effettuare un aggiornamento manuale in modo semplice e veloce:
- fai clic sul menu Altro (i tre puntini in alto a destra);
- vai su Impostazioni;
- seleziona Informazioni su Chrome;
- se l’aggiornamento è disponibile verrà scaricato automaticamente;
- completa l’aggiornamento riavviando Chrome.
Come vengono numerate le versioni di Chrome
Gli esperti di Malwarebytes hanno spiegato che gli aggiornamenti in grado di risolvere queste vulnerabilità vengono rilasciati a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Per questo è importante comprendere il sistema di numerazione delle versioni di Chrome per permetterti di verificare rapidamente se stai utilizzando la versione più recente.
I numeri BUILD e PATCH, considerati insieme, identificano la versione esatta di Chrome in esecuzione. Anche se due versioni condividono lo stesso numero principale, numeri di build o di patch più alti indicano che si dispone di una versione di Chrome più recente e aggiornata.
Il numero di versione di Chrome è composto da quattro parti separate da punti, in questo modo: MAJOR.MINOR.BUILD.PATCH.
- MAJOR: Questo numero aumenta con ogni rilascio principale di Chrome, che può includere nuove funzionalità o modifiche.
- MINOR: Questo numero è in genere zero e cambia raramente. Supporta principalmente lo schema di versioning, ma di solito non influisce sul modo in cui gli utenti tengono traccia degli aggiornamenti.
- BUILD: Questo numero aumenta costantemente e identifica una specifica build del codice sorgente di Chrome. Quando si confrontano le versioni, è il primo numero da controllare dopo la versione principale.
- PATCH: Questo numero aumenta man mano che Google rilascia piccole correzioni e aggiornamenti di sicurezza per una determinata build. Si azzera a ogni nuova build e aiuta a identificare gli aggiornamenti minori all’interno della stessa build.