WhatsApp, i tablet Android potranno essere indipendenti

WhatsApp testa una nuova modalità standalone per tablet Android: ecco come funziona e cosa cambia rispetto alla modalità companion.
WhatsApp, i tablet Android potranno essere indipendenti

WhatsApp compie un nuovo passo verso un’esperienza sempre più indipendente dai tradizionali smartphone. L’ultima versione beta dell’app per Android introduce infatti una nuova schermata di configurazione che permette agli utenti di scegliere se utilizzare il tablet come dispositivo secondario oppure come dispositivo principale dell’account. Si tratta di una novità destinata a cambiare il modo in cui WhatsApp viene utilizzato sui tablet Android, eliminando alcune delle limitazioni imposte dalla modalità companion.

Una nuova configurazione al primo avvio

La novità è stata individuata da WABetaInfo nella più recente beta di WhatsApp per Android. Al primo avvio dell’app su un tablet compatibile compare una schermata chiamata “Choose an option”, dalla quale è possibile scegliere tra due modalità di utilizzo.

La prima opzione continua a offrire la classica modalità companion, che collega il tablet a un account già attivo su uno smartphone tramite la scansione di un codice QR. La seconda, invece, permette di trasferire l’account direttamente sul tablet, rendendolo il dispositivo principale.

Finora l’utilizzo di WhatsApp sui tablet Android era possibile quasi esclusivamente attraverso la modalità companion. Questa soluzione consente di accedere alle conversazioni senza avere il telefono sempre connesso, ma presenta alcune limitazioni importanti.

Ad esempio non è possibile condividere la posizione in tempo reale, inviare messaggi alle liste broadcast e, soprattutto, il tablet viene disconnesso automaticamente se il dispositivo principale rimane inattivo per 14 giorni consecutivi.

Con la nuova modalità standalone queste restrizioni scompaiono completamente. Il tablet ottiene infatti la stessa esperienza disponibile su uno smartphone, con tutte le funzionalità dell’app senza alcuna limitazione.

La procedura è stata progettata per essere semplice e veloce. Dopo aver selezionato l’opzione di trasferimento, l’utente deve inserire il proprio numero di telefono e verificare l’identità tramite un codice a sei cifre ricevuto via SMS.

Una volta completata la verifica, il tablet assume automaticamente il ruolo di dispositivo principale. Le conversazioni possono essere ripristinate da Google Drive, consentendo di recuperare rapidamente la cronologia dei messaggi.

Il precedente smartphone viene invece disconnesso come dispositivo principale, ma potrà essere collegato nuovamente come dispositivo secondario tramite la funzione “Dispositivi collegati”. L’operazione è inoltre reversibile: in qualsiasi momento sarà possibile riportare l’account sul telefono.

Una funzione utile anche in caso di emergenza

Questa novità non rappresenta soltanto un miglioramento dell’interfaccia, ma introduce uno scenario d’uso particolarmente interessante. Se uno smartphone viene smarrito, si rompe o deve essere sostituito, l’utente può continuare a utilizzare WhatsApp direttamente sul tablet senza rischiare di perdere l’accesso dopo due settimane di inattività del telefono.

Il tablet diventa così una vera alternativa allo smartphone, garantendo continuità nell’utilizzo dell’app anche in situazioni impreviste.

L’arrivo della modalità standalone sui tablet Android segue una strategia già avviata da Meta anche sull’ecosistema Apple. Nelle scorse ore, infatti, WhatsApp ha iniziato a distribuire un aggiornamento che permette agli utenti di iPad di registrare il dispositivo come principale, senza dipendere da un iPhone.

La versione Android introduce però una schermata di configurazione dedicata che rende più immediata la scelta tra utilizzo indipendente e modalità companion, semplificando l’intera procedura di attivazione.

La nuova interfaccia è attualmente disponibile soltanto per una parte dei beta tester che utilizzano le versioni più recenti di WhatsApp per Android scaricate dal Google Play Store. Come avviene normalmente per le funzionalità in fase di sperimentazione, il rilascio proseguirà gradualmente nelle prossime settimane e, al momento, Meta non ha comunicato quando la novità sarà disponibile anche nella versione stabile dell’app.

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