VPN e Batteria: un altro studio rivela se puoi avere privacy senza rinunciare all'autonomia

Un ulteriore studio rivela se puoi assicurarti la migliore privacy grazie a una buona VPN senza rinunciare all'autonomia della batteria.

Un ulteriore studio, questa volta diretto da Panda Security, ha rivelato se puoi avere tutta la privacy che vuoi con una VPN attiva senza rinunciare all’autonomia della batteria. Si tratta della seconda ricerca prodotta sul tema. Infatti, in precedenza West Coast Labs aveva valutato il reale impatto di NordVPN sul consumo energetico di un dispositivo.

Hervé Lambert, Global Consumer Operations Manager, Panda Security, ha tranquillizzato: “La protezione della privacy non dovrebbe obbligare gli utenti a scegliere tra sicurezza e autonomia. Le VPN moderne hanno un impatto limitato sulla batteria, soprattutto quando utilizzano protocolli efficienti e server vicini. Una configurazione corretta permette di mantenere la connessione protetta riducendo al minimo i consumi energetici“.

Qual è il reale consumo di una VPN in termini di batteria

Gli esperti hanno scoperto quanto consuma realmente una VPN in termini di batteria. “In condizioni normali aumenta il consumo della batteria di circa il 5-15%, anche se un uso intenso o un segnale debole possono far salire questa percentuale“, spiegano gli esperti di Panda Security. “Persino nel peggiore dei casi, si tratta comunque di una riduzione contenuta dell’autonomia nell’arco della giornata, non del crollo drastico che molti immaginano“.

Dietro il consumo extra di batteria ci sono alcuni fattori tecnici specifici. Il primo è la crittografia dei dati prima di lasciare il dispositivo e la decrittografia una volta arrivati al destinatario. Il secondo dipende in base alla scelta del protocollo scelto. Ecco quali sono i principali e come si comportano in termini di consumo.

  • OpenVPN: affidabile e ampiamente supportato, ma un po’ esigente in termini di utilizzo del processore.
  • IKEv2/IPSec: stabilisce la connessione più rapidamente e si riconnette meglio dopo le interruzioni del segnale; in genere è più efficiente dal punto di vista dei consumi.
  • WireGuard: è il protocollo moderno più efficiente in termini di batteria, grazie a una base di codice più semplice e leggera, una crittografia più veloce e un minore carico sul processore.
  • L2TP/IPSec: più vecchio, più lento e meno efficiente rispetto alle alternative precedenti.

Il terzo fattore tecnico riguarda la distanza dal server che fa lavorare più a lungo il processore per mantenere la connessione. Il quarto è la condizione di rete. Infatti, come spiegano gli esperti, “un segnale Wi-Fi o mobile debole o instabile costringe il dispositivo a lavorare di più per mantenere attiva la connessione VPN“.

Infine, la scelta di mantenere la VPN sempre attiva costringe il dispositivo a consumare più batteria. “Questa protezione continua ti mantiene al sicuro in ogni momento, ma comporta anche un consumo maggiore della batteria nel corso della giornata“, dicono gli esperti.

 

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