Telefonica ha valutato la licenza UMTS di IPSE 2000, azienda controllata con l’alleata Sonera, circa 300 milioni di Euro. È quanto fuoriesce dal bilancio 2002 del gruppo spagnolo dall’ultima assemblea generale. A differenza degli altri paesi come la Germania, l’Austria e la Svizzera, dove gli investimenti sono stai azzerati, per l’Italia e quindi per IPSE 2000, Telefonica ritiene ci possano essere condizioni per realizzare piani di business con investimenti nettamente inferiori agli altri paesi essendo prevista la cessione del diritto dell’uso dello spettro di frequenza.

È per questa circostanza, secondo Telefonica, che i piani di sviluppo analizzati fino ad ora permetteranno di dimostrare il recupero del valore residuo assegnato alla licenza. La mossa potrebbe precludere un eventuale accordo di Telefonica e Sonera per la cessione di IPSE 2000 ad uno degli operatori attualmente sul mercato italiano, rendendo così del tutto definitiva la presenza di soli quattro gestori nel nostro paese.