La tecnologia delle batterie per dispositivi mobili non sta facendo passi da gigante. Anche se sono tante le aziende impegnate nella ricerca in questo campo, purtroppo da 20 anni circa siamo ancora fermi alla batteria Li-Po (polimeri di litio) o Li-ion (ioni di litio). Certo, nel campo dei dispositivi mobili, c’è stata l’introduzione della ricarica ad induzione, ma nulla più.
Qualcuno però ha pensato di volgere lo sguardo ad un ambito vicino, ovvero innovare nel campo dei caricabatterie, o meglio dei loro cavi. In questo settore c’è parecchio da fare, soprattutto da punto di vista della durabilità delle batterie. Forse non tutti sanno che i continui cicli di carica/scarica alla lunga danneggiano gli accumulatori. Se la batteria scende troppo spesso sotto il 20%, si deteriora, così come perde di qualità, se l’utente lascia il caricabatterie collegato a lungo, quando ormai il massimo livello di carica è stato raggiunto. Pensate ad esempio alle lunghissime sessioni di carica notturne a cui sottoponiamo la batteria del nostro smartphone praticamente ogni giorno.

Cavo UsBidi
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