La versione 12.0 dello standard Unicode è ora stata rilasciata ufficialmente, così come preannunciato nei giorni scorsi, mettendo a disposizione 554 nuovi caratteri, arrivando ad un totale di 137.929 caratteri, quattro nuovi script, per un totale di 150 script, e oltre a 61 nuovi personaggi emoji in 230 varianti. Si tratta, lo ricordiamo, dello standard base per tutti i moderni software e le comunicazioni in tutto il mondo, inclusi sistemi operativi, browser, laptop e smartphone, oltre a Internet e Web (URL, HTML, XML, CSS, JSON, ecc.).

Emoticons

Tra le emoticons vengono aggiunti 61 personaggi emoji, tra cui diverse nuove emoji per l’accessibilità, in tutte le varianti e combinazioni di colore della pelle, sesso e così via, arrivando ad un totale di 230. La versione 12.0 dello standard Unicode include anche linee guida aggiuntive sul genere e sulla tonalità della pelle incluse in UTS #51 e file di dati.

Altre novità Unicode 12.0

I nuovi script e i nuovi caratteri implementati nella versione 12.0 dello standard Unicode aggiungono il supporto per le lingue meno usate. Unicode 12.0 ha inoltre modificato varie parti del regolamento che definisce lo standard, tra cui 3 Technical Standard e 5 Annex.

Technical Standard:

  • UTS #10, Unicode Collation Algorithm
  • UTS #39, Unicode Security Mechanisms
  • UTS #46, Unicode IDNA Compatibility Processing

Annex:

  • UAX #14, Unicode Linebreaking Algorithm
  • UAX #29, Unicode Text Segmentation
  • UAX #31, Unicode Identifier and Pattern Syntax
  • UAX #38, Unicode Han Database (Unihan)
  • UAX #45, U-Source Ideographs

Tempi di adozione

Ora che lo standard Unicode 12.0 è stato annunciato ufficialmente, le diverse piattaforme software dovranno adottarlo, ma ci vorrà un po’ di tempo. Dunque per vedere le nuove faccine sui nostri device bisognerà attendere ancora. Tra le prime piattaforme che dovrebbero aggiornarsi al nuovo standard pare ci sia Twitter, che potrebbe recepire le novità già da fine mese, seguito dalle piattaforme Microsoft a stretto giro. Per le piattaforme Apple e Google sarà necessario attendere più a lungo, ma comunque entro il 2019 dovrebbero uniformarsi anche loro allo standard Unicde 12.0.

Fonte: Unicode.org