Una nuovissima tecnologia per aumentare
l’efficienza energetica dei telefonini sarebbe in dirittura d’arrivo. Ad affermarlo
è la società specializzata in ricerche di mercato Canhers In-Stat. Secondo la
società, la nuova tecnologia, chiamata sistema di radio frequenza microelettromeccanico
(RF MEMS), garantirebbe un sostanziale incremento dell’efficienza ed avrà un
enorme mercato, se qualche industria del settore dovesse decidere di metterla
in commercio. La tecnologia, infatti, incrementa
l’efficienza energetica dei cellulari, assicurando un’autonomia nettamente superiore
a quella attuale, con la consenguente possibilità di avere batterie sempre più
piccole.

Vi sono, ovviamente, alcuni ostacoli
all’arrivo in massa del RF MEMS. Il primo, e più importante, è il prezzo. In-Stat,
però, si dice certa che basterà poco tempo per far abbassare i costi e già dal
prossimo anno vedremo i primi cellulari RF MEMS sul mercato. Utilizzando, infatti,
la tecnologia RF MEMS, i produttori incrementeranno notevolmente le vendite
dei cellulari.

In-Stat ha calcolato che il giro
d’affari legato ai componenti RF MEMS, passerà da 1 milione di dollari, nel
2001, a 350 milioni di dollari nel 2006. Attualmente i costi permetterebbero
l’implementazione del RF MEMS solo nei cellulari di fascia alta, ma le cose
cambieranno nel giro di poco tempo. L’aumento della domanda e l’ottimizzazione
delle tecniche di produzione faranno scendere i prezzi fino a rendere RF MEMS
diffuso in tutti i i telefonini.

Allo stato attuale la tecnologia
ha ancora bisogno di essere affinata ulteriormente. Gli studiosi di In-Stat
sono concordi nell’affermare che dovranno essere apportati ulteriori ritocchi
al nuovo hardware, ma già da adesso si può dire che l’ RF MEMS
sia ormai una promettente realtà.