Sono snelle, longilinee, bianche. E fanno poco male all’ambiente. È l’identikit delle torri ecologiche di nuova generazione, create da Ericsson, e utilizzabili per offrire servizi di telefonia mobile (voce e dati) alla popolazione. Al posto dei brutti e inquinanti tralicci tradizionali, che ormai sono disseminati nelle nostre città e campagne. Le tower tube erano solo un concept. Adesso sono realtà, in un crescente numero di Paesi. Presto, anche in Italia.

Le prime due sono state piantate in India e, a maggio, in Arabia Saudita: Paesi in via di sviluppo, quindi, e non deve sorprendere che facciano avanguardia in quest’innovazione. I motivi sono molteplici. Primo, è in quei Paesi che soprattutto c’è bisogno di migliorare la copertura di servizi cellulari, tramite nuove antenne. Secondo, queste torri si alimentano anche con energie rinnovabile, come sole e vento, il che ha un doppio vantaggio: le rende ecologiche e permette di avere un impianto anche laddove mancano infrastrutture di rete elettrica. In zone periferiche e sottosviluppate, quindi.

Ericsson assicura che le torri consumano il 40 per cento in meno, anche grazie a una forma a camino che migliora la dispersione del calore. Emettono il 40 per cento di anidride carbonica in meno, rispetto alle torri tradizionali