Nella serata di domenica, la CBS ha dedicato uno speciale di 60 minuti alla Apple, descrivendone la storia fino ad arrivare ai successi più recenti grazie agli ultimi prodotti introdotti sul mercato, in primi gli iPhone 6s e 6s Plus, senza dimenticare ovviamente l’iPad Pro.

La parte più interessante di questo speciale però è stata senza dubbio l'intervista che Tim Cook, CEO di Apple, ha rilasciato appositamente per l'occasione alla rete televisiva, nella quale ha affermato: "in questa azienda batte ancora il cuore di Steve, Apple è ancora l'azienda di Steve Jobs".
Un'affermazione che apre a tante interpretazioni e che non arriva casualmente, bensì in un momento molto particolare per la società di Cupertino.

Tim Cook presenta l'iPhone 6
Tim Cook presenta l'iPhone 6

In molti infatti hanno notato, negli ultimi prodotti lanciati, una mancanza di attenzione al dettaglio che è sempre stata il vero asso nella manica di Jobs, un qualcosa che in qualche modo ha sempre contraddistinto il suo modo di pensare: dal magic mouse che non può essere utilizzato durante la ricarica, al design discutibile della battery cover per iPhone, passando per la Apple Pencil e la sua modalità di ricarica che non ne permette l'utilizzo durante appunto la ricarica stessa, senza dimenticare il lancio di un iPad dotato di pennino, un qualcosa sulla quale Jobs si era sempre detto contrario.

Ultimamente, quindi, si ha la netta sensazione che l'azienda abbia cominciato a vivere sul serio un'epoca post Jobs, un qualcosa di necessario ma che allo stesso tempo potrebbe far perdere il fascino che la figura del suo fondatore ha sempre esercitato nella gente e che è stata alla base di molti dei successi commerciali dei vari prodotti.
Insomma, come sempre parole mai banali ma assolutamente strategiche quelle di Tim Cook, che sicuramente ha assunto la carica di CEO della Apple nel momento più complicato, quello appunto della successione di un mito vivente come Jobs.