Secondo quanto dichiarato dal CEO di Disney+ Bob Chapek, la seconda stagione di The Mandalorian, lo spin-off di Star Wars, si farà e sembra che lo sviluppo stia procedendo secondo quella che era la roadmap originale ufficiale della casa di produzione. Lo show di casa Disney infatti, sembra non essere stato intaccato dall’attuale scenario pandemico in corso.

The Mandalorian: riprese già terminate

Ultimamente le testate giornalistiche chiedono agli studi di produzione come intendono gestire i set alla luce delle nuove restrizioni sociali e alla temporanea chiusura delle attività lavorative. Di fatto è stato chiesto anche a Disney come intendesse procedere con le prossime stagioni degli show più attesi e con le date di uscita dei film.

Le riprese di The Mandalorian, così come di Black Widow (il film sulla Vedova Nera con protagonista la bellissima Scarlett Johansson) sono state completate molto prima che i Governi locali varassero il lockdown ufficiale in tutto il mondo. In un’intervista alla CNBC, Chapek ha dichiarato che la post-produzione è attualmente in corso e che le diverse figure professionali che vi stanno lavorando (montatori, mixatori, colorist e sound editor) stanno tutti operando da casa in piena sicurezza. “Non ci sarà alcun ritardo su Mandalorian”, ha ribadito il CEO, sottolineando che i nuovi episodi sono previsti per la distribuzione, come da contratto, per il mese di ottobre sulla piattaforma della casa di Topolino.

Tuttavia se da un lato troviamo i fan di Star Wars che gioiscono dell’arrivo senza intoppi della nuova serie di successo dedicata al cacciatore di taglie spaziale, dall’altra parte troviamo show come The Falcon e the Winter Soldier e WandaVision in netto ritardo sulla tempistica di produzione. Nonostante la promessa di rilascio al pubblico per agosto e settembre delle due serie del Marvel Cinematic Universe, c’è il serio rischio di vederli completati non prima del prossimo anno.

Disney+ deve quindi elaborare una nuova programmazione di altissima qualità, sicuramente non adatta ai bambini, ma in grado di attrarre nuovi abbonati e mantenere costanti quelli attuali. A novembre 2020 infatti scadranno molti degli abbonamenti iniziali che gli utenti hanno stipulato nel 2019 al momento dell’uscita della piattaforma; se non ci saranno nuovi spettacoli in grado di mantenere alto il focus delle persone, il rischio di una mancata iscrizione al servizio per l’anno seguente è dietro l’angolo.

Fonte:The Verge