The Legend of Zelda: Twilight Princess arriva su Android grazie a un port non ufficiale

The Legend of Zelda: Twilight Princess sbarca su Android, PC, Steam Deck, macOS e iOS grazie al nuovo port “Dusk” sviluppato dalla community. Ecco come funziona e cosa cambia.

The Legend of Zelda: Twilight Princess sbarca su Android, PC, Steam Deck, macOS e iOS grazie a un nuovo port realizzato dalla community. Il progetto, chiamato “Dusk”, è stato sviluppato dal gruppo Twilit Realm e rappresenta uno degli esperimenti più ambiziosi mai realizzati attorno allo storico titolo Nintendo uscito originariamente su GameCube e Wii.

Negli ultimi anni la saga di Zelda è diventata uno dei franchise più attivi nel panorama delle conversioni amatoriali. Solo pochi giorni fa un altro sviluppatore aveva portato The Legend of Zelda: The Minish Cap su PC. Ora l’attenzione della scena modding si concentra su uno dei capitoli più apprezzati della serie, con una versione adattata a piattaforme moderne e dispositivi mobili.

Cos’è Dusk e come funziona il port

Dusk è una decompilazione non ufficiale di The Legend of Zelda: Twilight Princess, realizzata con il supporto della community che da tempo lavora all’analisi del codice originale del gioco. Il progetto utilizza anche il cosiddetto layer di compatibilità “Aurora”, pensato per eseguire titoli GameCube e Wii su hardware moderni.

L’obiettivo non è quello di emulare semplicemente il gioco, ma di creare una versione nativa capace di offrire migliori prestazioni, nuove opzioni grafiche e una maggiore flessibilità rispetto all’edizione originale Nintendo.

Secondo gli sviluppatori, l’installazione su Android è relativamente semplice, anche se è necessario possedere il file ISO del gioco originale. Dopo aver scaricato l’app Dusk dalla pagina GitHub del progetto, basta selezionare l’immagine disco affinché il software tenti di verificarla automaticamente.

Una volta completata la procedura, gli utenti possono scegliere tra due preset:

  • Classic, più vicino all’esperienza originale
  • Dusk, che introduce modifiche grafiche e miglioramenti quality-of-life

Al momento, però, il port non supporta i controlli touch e richiede l’utilizzo di un controller fisico.

Prestazioni ancora altalenanti su Android

I primi test mostrano risultati contrastanti a seconda del dispositivo utilizzato. Alcuni smartphone Android sembrano gestire il gioco senza problemi, mentre altri presentano bug grafici e glitch texture che compromettono l’esperienza.

Secondo quanto riportato dai tester, il titolo avrebbe mostrato seri problemi sui dispositivi dotati di GPU Qualcomm Adreno più recenti, mentre il comportamento sarebbe risultato decisamente migliore su smartphone come il Samsung Galaxy S23 Ultra e alcuni modelli MediaTek di fascia alta.

Il team Twilit Realm ha già confermato di essere al lavoro per correggere diversi problemi di compatibilità legati proprio alle GPU Adreno.

La compatibilità con i chip MediaTek rappresenta comunque una notizia interessante per la community Android. Progetti di questo tipo, infatti, tendono storicamente a privilegiare i dispositivi Snapdragon, lasciando in secondo piano le alternative MediaTek.

Grafica migliorata e nuove funzioni

Uno degli aspetti più interessanti del port Dusk riguarda il numero di impostazioni disponibili rispetto alla versione originale del gioco.

Tra le opzioni incluse troviamo:

  • scaling della risoluzione interna fino a 11.827 x 5.376 pixel
  • risoluzione delle ombre regolabile fino a 8x
  • frame rate sbloccato
  • supporto al gyro aiming
  • modalità speculare ispirata alla versione Wii
  • HUD minimale
  • cheat e modifiche gameplay

Si tratta di miglioramenti che avvicinano Twilight Princess alle moderne produzioni PC, offrendo una personalizzazione impossibile sulle console Nintendo originali.

Non è la prima volta che Twilight Princess arriva su Android

In realtà esiste già un precedente ufficiale. Nintendo aveva pubblicato una versione Android di Twilight Princess per la linea NVIDIA Shield alla fine degli anni 2010, ma il rilascio era limitato esclusivamente al mercato cinese.

Il nuovo port realizzata dalla community permette invece al gioco di raggiungere un pubblico molto più ampio, entrando nella crescente lista di conversioni non ufficiali dedicate alla saga di Zelda.

Negli ultimi anni sono infatti arrivati anche port amatoriali di The Legend of Zelda: Ocarina of Time e Majora’s Mask, segno di quanto la community continui a investire tempo e risorse per preservare e modernizzare i grandi classici Nintendo.

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