Ognuno cerca chiaramente di ottenere la fotocamera migliore spendendo il meno possibile. Produttori e rivenditori, però, come possono convincere il cliente che il loro dispositivo è il migliore? I dati relativi alle vendite potranno anche essere eccellenti, ma queste fotocamere riescono veramente a scattare foto migliori? Nikon, con la sua nuova Coolpix P900, punta su uno zoom di portata straordinaria, che si rivela veramente mozzafiato. Con il teleobiettivo impostato al valore massimo, si arriva a disporre di una distanza focale di quasi 2.000 millimetri (per un formato di foto tradizionale). Ma tutto questo è sufficiente per fare impallidire la concorrenza? Nel test, questa fotocamera superzoom è stata messa a confronto con la Canon Powershot G3X, la Panasonic Lumix FZ300 e la Sony DSC-RX 10.

Impugnatura comoda e sicura
Già a prima vista la Nikon P900 si distingue rispetto alle altre candidate al test: presenta infatti dimensioni maggiori rispetto agli altri modelli testati e il suo obiettivo spicca dal corpo macchina in modo straordinario. Grazie alla sua generosa impugnatura si rivela comoda da tenere in mano, sebbene sia leggermente più pesante nella parte anteriore. Anche la Sony RX10 e la Panasonic FZ300 vantano un’impugnatura ad hoc. Soltanto quella della piccola Canon G3X si rivela poco pratica e rende complicato gestire la fotocamera con una sola mano. Per l'inquadratura del soggetto, tutti i modelli dispongono di un display orientabile e ribaltabile, nonché di un mirino integrato, ad eccezione della G3X. La Nikon ha economizzato un po' su questo particolare, infatti il mirino sembra un minuscolo spioncino.

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Sulla Canon tutto è a portata di mano (ghiera per le varie modalità
e selettore per l'esposizione).

Ghiere, tasti e comandi touch
Anche riguardo all'usabilità le differenze sono minime. Tutte le fotocamere offrono infatti la modalità manuale, anche se solo la G3X e la RX10 per la correzione dell'esposizione dispongono di una piccola ghiera selettrice, che esenta l'utente dal dover premer tasti o, addirittura, dall'aprire dei menu. Questi ultimi sono gestibili via touchscreen su Canon e Panasonic, mentre con Sony e Nikon occorre premere dei tasti. Le Superzoom non sono affatto un tipo di fotocamera che può essere sempre portato con sé, penzolante sulla spalla. Una delle peculiarità più importanti che devono offrire è un avvio veloce. Vincitrice si è rivelata la FZ300 con il tempo di 1,09 secondi. Fanalino di coda è invece la RX10, che ha impiegato quasi un secondo in più. Anche relativamente alla velocità di scatto, la FZ300 si posiziona davanti a tutte le altre candidate al test, riuscendo a scattare quasi 13 foto al secondo, con la funzione di scatti in serie. Al secondo posto si piazza la Canon G3X con 7,6 foto al secondo. La Lumix offre invece due peculiarità, di cui una è la risoluzione 4K per le fotografie. Impostando questa definizione la fotocamera provvede a girare un breve video 4K, da cui il fotografo potrà estrapolare i fotogrammi e successivamente memorizzarli come foto, con una risoluzione di 8 megapixel.

Messa a fuoco post-scatto

Panasonic, aggiornando il firmware all'ultima versione disponibile, offre, tra l'altro, la cosiddetta funzione Post-Focus, che consente di scegliere il punto di messa a fuoco anche dopo aver scattato la foto. Per poter consentire ciò, la Lumix si affida nuovamente alla breve sequenza video 4K. Per scattare immagini ottimali, il fotografo dovrebbe servirsi di un treppiede e avrà poi la possibilità di selezionare successivamente il punto di messa a fuoco tramite una ghiera a croce.

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Un anello sull'obiettivo della Sony rende agevole selezionare
l'apertura del diaframma.


Zoomare fin dove arriva l'occhio

Passiamo ora in rassegna il punto forse più interessante delle superzoom. Del poderoso obiettivo di Nikon, con distanza focale di quasi 2.000 mm, abbiamo già parlato. Nelle prove si è rivelato convincente, anche se il passaggio dal grandangolo alla distanza focale massima ha richiesto un certo tempo. È stato comunque possibile fotografare, in modalità full-frame, persone presenti su un ponte molto lontano. Impostando il tele con distanza focale massima, l'ottimo stabilizzatore d'immagine, anche con buone condizioni di luce, mostra i propri limiti. Con cielo coperto o con luce crepuscolare, s'impone infatti l'utilizzo di un treppiede. Panasonic e Canon vantano teleobiettivi meno potenti, ma per l'utente giramondo, appassionato di fotografia, si rivelano più che sufficienti per "catturare" qualsiasi soggetto nell'inquadratura desiderata. Fastidioso che, quando la Canon è spenta, si sentano scricchiolii provenire dall'obiettivo. Fanalino di coda si è rivelata la RX10 con un semplice zoom 7,7 x, ma la fotocamera si esprime al meglio con la qualità dell'immagine.

Vince il sensore maxi

Anche se uno zoom di grande portata risulta molto attraente per fotografare, per la qualità dell'immagine si rivela, invece, molto importante un sensore di grandi dimensioni. Nel test abbiamo riscontrato che solo Sony e Canon ne offrono uno in formato maxi. Quello di Sony presenta le misure 13 x 9 mm e si rivela quindi quattro volte più grande di quello di Nikon e Panasonic. Nel test visivo la Canon G3 X si è piazzata al primo posto, grazie a immagini nitide e ricche di dettagli. Segue a ruota la Sony RX10. La FZ300 e la P900 non sono però state in grado di competere con Canon, a causa di una risoluzione leggermente più scarsa. I pregi di un sensore grande si notano più marcatamente nelle foto scattate al buio e con numeri ISO elevati. Canon e Sony si scambiano i posti nella graduatoria: in entrambe le fotocamere il rumore digitale si nota solo con un ISO pari a 3.200, mentre su Panasonic e Nikon è già presente con un ISO 1.600. Affinché il rumore digitale si presenti scarso come su Panasonic e Nikon, sulla Sony e sulla Canon è necessario impostare un tempo di esposizione raddoppiato.

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Zoom e messa a fuoco manuale sono funzioni comode da gestire
sulla Panasonic.


I video risultano nitidi

Mentre le differenze di qualità si sono rivelate marcate per le fotografie, tutti i dispositivi hanno presentato diversità minime con i filmati, e tutte le candidate al test hanno offerto una qualità video ottimale. La Panasonic Lumix FZ300, come abbiamo già anticipato, è in grado di filmare anche con risoluzione 4K. Solo la Nikon P900 è stata distaccata dagli altri modelli, a causa di un adattamento un po' lento alla luminosità passando da soggetti luminosi a scuri. La Nikon è l'unica fotocamera dove nei video è percepibile il rumore dello zoom durante le riprese.

Trasferimento foto su smartphone
Tutte le fotocamere testate offrono la connessione WLAN per poter essere collegate allo smartphone, su cui vengono memorizzate direttamente le foto scattate tramite un'App gratuita del produttore. Da qui, le immagini potranno poi essere messe facilmente online su Internet. La P900 di Nikon integra anche un ricevitore GPS, che consente di assegnare le geo-coordinate a ogni foto.

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Se un soggetto, avvicinato con lo zoom della Nikon, esce dalla vista dell'occhio, basta premere un tasto per puntarlo nuovamente.


Conclusioni

La RX10 si è aggiudicata la vittoria, grazie a una buona dotazione e a una qualità d'immagine eccellente. Unico neo: uno zoom di portata limitata. Chi ama zoomare il soggetto rimarrà soddisfatto della G3X di Canon, in grado di scattare anche foto con qualità al top. La Lumix FX300 di Panasonic si distingue per la risoluzione 4K. Malgrado uno zoom poderoso, la Coolpix P900 è stata sconfitta.

_Sony Cybershot DSC-RX 10
Sony Cybershot DSC-RX 10


1) SONY CYBERSHOT DSC-RX 10

PREZZO: 699 euro

Dalla Sony Cybershot RX 10 si ricava proprio un'ottima impressione: la sua qualità costruttiva è eccezionale, le ghiere selettrici ingranano perfettamente e i pulsanti vantano un punto di pressione di estrema sensibilità. Soltanto il selettore sul retro è leggermente piccolo e un po' troppo incastrato nel corpo macchina. Malgrado ciò, la RX 10 offre un'ottima usabilità. Molto utile anche il display aggiuntivo sulla parte superiore, che visualizza tutte le impostazioni più importanti come diaframma, tempo di esposizione, livello di carica della batteria o numero delle immagini ancora disponibili. Con luce solare intensa si rivela pratico il grande mirino, che ha una risoluzione elevata. Il punto forte della Sony è il maxi sensore CMOS (da 1 pollice) di 13 x 9 millimetri. Nelle prove ha consentito di ottenere foto prive di rumore digitale, nitide, ricche di dettagli, con colori naturali e con una risoluzione di 20,2 megapixel. Anche con luce scarsa la qualità delle foto scattate con la RX 10 è rimasta elevata e il rumore digitale quasi invisibile.

_Canon PowerShot G3 X
Canon PowerShot G3 X


2) CANON POWERSHOT G3X

PREZZO: 733 euro

Analogamente alle altre candidate al test, anche la Canon PowerShot G3X non può essere infilata nella tasca della giacca, anche se le dimensioni di 13 x 8 x 11 centimetri la rendono una fotocamera relativamente compatta. Il suo peso di 728 grammi è abbastanza contenuto per portarla a tracolla sulla spalla durante un intero giorno di vacanza. Al bisogno può essere portata con sé anche senza custodia, dato che la fotocamera è piuttosto robusta e le guarnizioni la proteggono dalla polvere e dall'umidità. L'obiettivo, pur presentando uno zoom di notevole portata, rimane piuttosto piccolo, anche quando è in funzione. Molto apprezzabile la luminosità dello zoom 25x: con il grandangolo l'obiettivo con diaframma 1:2,8 è infatti abbastanza luminoso, mentre con lo zoom si riduce a 1:5,6. Le immagini scattate con la G3X sono estremamente nitide e ricche di dettagli. Solo con luce scarsa, con un numero ISO elevato, la qualità dell'immagine diminuisce lievemente. Impostando l'ISO a 1.600, le immagini appaiono ancora più ricche di dettagli, ma con colori un po' più tenui. Il rumore digitale si presenta nei limiti e, solo a 3.200 ISO, diventa fastidioso.

_Panasonic Lumix FZ300
Panasonic Lumix FZ300


3) PANASONIC LUMIX FZ300

PREZZO: 469 euro

La differenza che salta all'occhio con la Lumix FZ300, rispetto alle altre candidate al test, nonché relativamente alle semplici fotocamere compatte o persino agli smartphone, è lo zoom 24x con un luminoso diaframma continuo a 1:2,8. La distanza focale massima corrisponde a un obiettivo 600 millimetri, in grado di ritrarre anche soggetti molto lontani. La Lumix FX300 dispone però di un sensore da 1/2,3 pollici, decisamente più piccolo di quello delle fotocamere di Sony e Canon. Affinché questo mini-sensore riesca a offrire una qualità d'immagine il più elevata possibile, Panasonic ha scelto una risoluzione comparativamente bassa: infatti le foto della FZ300 presentano solo 12 megapixel. Dal test è emerso che questa decisione è stata intelligente, dato che le foto scattate con la FZ300 presentano una buona qualità: non solo con luce diurna, ma anche con luce scarsa le immagini sono apparse luminose, nitide e con una buona definizione. Fino a 400 ISO il rumore digitale è visibile solo negli ingrandimenti; solo a part

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