Sono telefonino e televisione i grandi amori dei giovani e giovanissimi italiani. Ad affermarlo è uno studio di Censis-Ucsi sulla comunicazione giovanile in Italia. Fra gli italiani dai 14 ai 30 anni il 90,7% è guarda abitualmente la televisione, il 90,4% ha un cellulare, il 71,1% ascolta la radio, il 38,7% usa abitualmente Internet, il 15,2% legge con costanza periodici e il 14,1% segue anche la tv satellitare.

Se per TV e telefonino il rapporto di amore è ad alti livelli, per Internet la situazione è contrastata. Una larga fetta di giovani, infatti, lo ama a dismisura, ma un'altra ampia fatta lo odia tassativamente. La televisione è sentita vicina dal 59,3% dei giovani e lontana dal 12,8%; il cellulare è vicino per il 52,3%, e lontano per l'11,3%; la radio vicina per una percentuale inferiore, il 24,8, ma lontana soltanto per un esiguo 2,3%. L'eccezione è costituita proprio da Internet che ha contemporaneamente il più basso tasso di vicinanza, il 23,1% ed il più alto tasso di lontananza, 30%. I media cartacei sono, purtroppo, in fondo alle preferenze dei giovani, che leggono sempre meno quotidiani e libri.

Ad ogni modo tra giovani e giovanissimi c'è proprio una spaccatura sulla fruizione dei media tradizionali rispetto a TV, radio e new media: le quote d'uso di televisione raggiungono il 93,4%, del cellulare il 93,4%, della radio il 73,5% e dei libri il 54,4% fra i giovanissimi di età compresa tra i 14-18 anni e sono nettamente superiori alla media nazionale, nonché alla diffusione fra i meno giovani compresi tra 25-30 anni, che si rifanno su quotidiani, Internet e periodici, dove i dati si invertono e sono più elevati fra i 25-30enni. Per ciò che concerne la differenza tra i sessi, le donne amano sensibilmente di più TV, cellulare, radio e libri rispetto ai giovani, mentre quotidiani, Internet e periodici si confermano un terzetto più maschile che femminile. Infine i giovani italiani cercano nei media soprattutto conoscenze, il 34%, ma anche per utilità, il 14,3%, per divertimento, l'8,7%, per cercare emozioni, il 5,4% o compagnia, il 4,6%.