Telecom Italia e Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni Battista di Torino (Ospedale Molinette) hanno siglato un accordo annuale per la sperimentazione del sistema di telemonitoraggio MyDoctor@Home di Telecom Italia per i pazienti affetti da patologie croniche con l’obiettivo di valutarne i benefici sia in termini di miglioramento della qualità della vita dei pazienti che di ottimizzazione dei costi da parte della struttura sanitaria.
Il nuovo servizio, che consente per la prima volta in Italia di effettuare il telemonitoraggio in modo automatico attraverso il telefono cellulare, si basa su una piattaforma tecnologica sviluppata da Telecom Italia e si caratterizza per la facilità d’uso e la possibilità di essere utilizzato su tutto il territorio attraverso la rete mobile.

Il servizio potrà monitorare in modo costante i parametri fisiologici dei propri pazienti seguiti a casa diminuendo le visite a domicilio del personale specializzato. I pazienti potranno misurare tali parametri (peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno ematico, glicemia, spirometria, elettrocardiogramma) attraverso l’uso di dispositivi portatili e per la prima volta potranno inviarli al reparto ospedaliero di riferimento in modo automatico, attraverso il proprio telefono cellulare.

Nello specifico, i pazienti, in base ai piani stabiliti dal medico, ricevono sul proprio cellulare messaggi di promemoria sulle misure da effettuare, le rilevano con i dispositivi portatili dotati di interfaccia bluetooth, e successivamente, attraverso il telefonino, le comunicano in modo automatico alla piattaforma in rete.  
Il medico curante, accedendo alla piattaforma con il proprio personal computer collegato alla rete, può così controllare da remoto l’andamento della terapia e attivare in qualsiasi momento eventuali azioni correttive inviandone immediatamente la comunicazione al paziente.

La sperimentazione è inizialmente prevista su un numero ristretto di pazienti geriatrici per una durata di due mesi e verrà progressivamente estesa ad un numero maggiore di pazienti nell’arco degli otto mesi successivi con l’obiettivo di ridurre le riospedalizzazioni,  migliorare  la qualità di vita dei pazienti, e ottimizzare i costi del sistema sanitario.