Lo psicologo Richard House non ha paura di paragonare l’utilizzo di un tablet (fa riferimento a un iPad, ma vale per qualsiasi dispositivo di questa categoria) da parte di un infante di due anni all’abuso su minore. Il dott. House ha spiegato a Nursery World che permettere a bambini così piccoli di immergersi in un mondo fatto di immagini virtuali e irreali potrebbe alterare la loro percezione della realtà, ancora in fase di costruzione nei primi anni di età.

“Confondere i bambini quando hanno appena iniziato a comprendere il mondo, introducendoli a realtà tecno-magiche e virtuali è sicuramente un assurdo ribaltamento dell’ordine naturale delle cose”, ha dichiarato con una certa veemenza. “Mi sembra che l’arroganza della tecnologia moderna (rivolta al becero consumismo) non conosca limiti. Sulla base di quanto ho visto, dare un iPad ai neonati equivale all’abuso di minore”.

Tablet per bambini
Tablet per bambini

Il medico ha concluso affermando che “è come giocare alla roulette russa con lo sviluppo dell’infanzia”. Sarebbe il caso, insomma, di dare ai bambini giochi più classici anziché dare loro un tablet su cui vedere filmati colorati oppure immagini che non aderiscono alla realtà durante i primi due anni di vita.

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