Samsung Gallery perde una delle sue funzioni più utili. Dopo l’annuncio della fine del supporto alla sincronizzazione con OneDrive, che avverrà il 30 settembre 2026, molti utenti Galaxy stanno iniziando a cercare alternative valide per gestire foto, video e backup nel cloud. La rimozione della funzione, già sparita dalle versioni più recenti dell’app, diventerà definitiva entro il 30 settembre, segnando la fine di un’integrazione molto apprezzata dagli utenti Samsung.
Per chi utilizzava Samsung Gallery come hub principale per archiviazione e organizzazione delle immagini, questo è il momento ideale per valutare nuove soluzioni. Alcune puntano tutto sul cloud, altre offrono un’esperienza più tradizionale da “galleria locale”, mentre alcune combinano entrambe le cose.
Google Photos resta la scelta più immediata

Tra le alternative più naturali c’è sicuramente Google Photos. L’app di Google è fortemente orientata al cloud e permette di accedere alle immagini praticamente da qualsiasi dispositivo.
A differenza di Samsung Gallery, l’esperienza è meno focalizzata sulla gestione locale dei file, ma offre strumenti di editing avanzati, ricerca intelligente e funzioni AI come la rimozione degli oggetti dalle immagini. Rimangono però assenti alcune opzioni tipiche dell’ecosistema Samsung, come adesivi, watermark e strumenti di disegno integrati.
Il limite principale è lo spazio gratuito: i 15 GB condivisi con gli altri servizi Google potrebbero non bastare a chi scatta molte foto o registra video in alta qualità. In quel caso, diventa quasi obbligatorio un abbonamento a Google One.
Amazon Photos convince gli utenti Prime

Un’altra soluzione sempre più interessante è Amazon Photos, che recentemente ha ricevuto un importante aggiornamento grafico.
Gli utenti Prime possono contare su archiviazione illimitata delle foto in qualità originale, mentre i video hanno un limite iniziale di 5 GB. La nuova interfaccia introduce una visualizzazione più moderna, con raccolte automatiche di ricordi e ricerca tramite linguaggio naturale.
L’app perde qualcosa sul fronte delle funzioni AI proprietarie di Samsung, ma può rappresentare una scelta molto conveniente per chi è già dentro l’ecosistema Amazon.
Piktures punta su flessibilità e cloud multipli

Tra le app meno conosciute ma più complete emerge Piktures. L’interfaccia, ispirata in parte allo stile Metro di Windows, è semplice da navigare ma molto potente.
Uno dei suoi punti di forza è la compatibilità con numerosi servizi cloud: Google Photos, OneDrive, Nextcloud e molte altre piattaforme. Inoltre supporta anche unità USB esterne e include una modalità “Secret Space” con cifratura per proteggere contenuti sensibili.
L’unico vero compromesso riguarda la presenza di pubblicità nella versione gratuita, eliminabile tramite acquisto una tantum.
OneDrive resta utile anche senza Samsung Gallery
Nonostante la fine dell’integrazione diretta con Samsung Gallery, Microsoft OneDrive continua a offrire un sistema di backup fotografico integrato.
Questo significa che gli utenti possono ancora utilizzare Samsung Gallery come visualizzatore principale, lasciando però a OneDrive il compito di sincronizzare le immagini nel cloud.
Per chi era già abituato all’ecosistema Microsoft, potrebbe essere la soluzione meno traumatica.
Focus Go scommette sulla semplicità

Chi cerca leggerezza e velocità potrebbe preferire Focus Go. L’app organizza le immagini per cartelle e punta tutto su un’interfaccia pulita, senza funzioni superflue. Non mancano però dettagli interessanti come il blocco tramite impronta digitale e il supporto HDR.
Aves Gallery aggiunge statistiche e ricerca avanzata

Aves Gallery si rivolge invece agli utenti più esigenti. L’app include strumenti avanzati per l’analisi della libreria fotografica, mostrando statistiche sui file, localizzazione degli scatti e cronologia temporale. La ricerca sfrutta sia metadata sia tag personalizzati, facilitando l’organizzazione di grandi archivi.
Una funzione apprezzata è anche la possibilità di impostare una cartella specifica come schermata iniziale.
Fossify Gallery raccoglie l’eredità di Simple Gallery

Infine c’è Fossify Gallery, nata come fork open source della celebre Simple Gallery dopo il cambio di strategia commerciale del progetto originale.
L’app mantiene un approccio molto personalizzabile, con numerose opzioni per organizzazione, visualizzazione e gestione delle immagini. È probabilmente una delle alternative più vicine all’esperienza classica di Samsung Gallery.
Google Gallery resta ideale per smartphone meno recenti

Per chi desidera un’app essenziale ma supportata direttamente da Google, esiste anche Google Gallery. Pensata inizialmente per dispositivi economici e Android Go, continua a funzionare bene anche su smartphone più datati grazie al supporto da Android 8 in poi. L’esperienza è minimale, ma proprio questa semplicità potrebbe conquistare chi non ha bisogno di funzioni avanzate o backup cloud aggressivi.