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’era da aspettarselo che prima o poi qualche operatore telefonico tentasse di arginare la marea sempre più calzante dell’utilizzo di servizi VoIP e di Instant Messaging.
Ma la cosa strana è che uno dei primi gestori ad ammettere di aver bloccato gli indirizzi IP dei propri clienti per impedire l’utilizzo di questi servizi sia proprio un operatore di telefonia mobile.
Il fatto è accaduto nel Regno Unito ad opera di T-Mobile. La compagnia ha, infatti, confermato, dopo le indiscrezioni di alcuni siti specializzati, di aver inibito l’utilizzo di servizi VoIP e di Instant Messaging tramite le proprie connessioni dati UMTS.
T-Mobile ha anche aggiunto nella nota che spiegava tale scelta, che potrebbe esserci un’apertura al VoIP per la fine del 2006, dato che al momento la rete di T-Mobile non pare adatta a reggere questo tipo di servizi, almeno secondo la dirigenza di T-Mobile.
Per ora l’uso di questi servizi è, quindi, proibito e chiunque violi questa regola vedrà il proprio contratto telefonico bloccato, come campeggia nelle regole di utilizzo delle connessioni dati di T-Mobile.
Se la cosa può avere un lumicino di comprensione per il mero VoIP, appare insulso il blocco degli utenti che volessero utilizzare i comuni software di Instant Messagging, come MSN Messenger ad esempio, unicamente per chattare tra di loro senza l’utilizzo della voce.
La scelta di T-Mobile è stata fortemente criticata da esperti e clienti, che reputano questa restrizione una vera e propria segregazione all’interno dei servizi offerti dall’operatore britannico.