Il 70% dei siti web indagati perché vendevano fraudolentemente suonerie, wallpaper e altri servizi di telefonia mobile sono stati corretti o chiusi in seguito a un’azione repressiva dell'UE. Dal giugno 2008, quando sono stati effettuati i primi controlli, 301 siti web sono stati indagati dalle autorità nazionali di forza pubblica perché sospettati di gravi violazioni della normativa consumeristica UE.
Il 70% dei 301 casi investigati è stato ora risolto. Il 52% (159 siti web) è stato corretto e il 17% (54 siti web) è stato chiuso. Le tre principali problematiche riscontrate erano: formulazione dei prezzi poco chiara (ad esempio mancavano informazioni o erano incomplete), mancanza di informazioni complete sul commerciante e pubblicità fuorviante, in particolare nei casi in cui si pubblicizzavano le suonerie quali "gratuite" mentre invece il consumatore era poi tenuto a pagare un abbonamento.

In Italia, a febbraio e a maggio, in seguito all'indagine a tappeto le autorità di forza pubblica hanno comminato sanzioni pecuniarie per un valore di circa 2 milioni di euro a 9 grandi società che avevano contravvenuto alla normativa. Le società erano Telecom Italia, Vodafone, Wind, Dada, Zed, H3G e Zeng,
Fox Mobile e Tutto gratis.
L'autorità italiana antitrust ha affermato
che queste società dovevano essere sanzionate poiché i loro siti non
fornivano informazioni chiare (ad esempio sul numero di suonerie
vendute per il prezzo menzionato o sui costi delle stesse).

I cittadini europei possiedono più di 495 milioni di telefoni
cellulari. Si stima che nel 2007 le suonerie costituissero fino al 29%
del mercato complessivo dei contenuti diffusi tramite telefonia mobile
( mobile content) in Europa (con una crescita del 10% rispetto al
2006). Nel 2007 il valore delle vendite di suonerie in Europa era
stimato a 691 milioni di euro.

Il Dott. Paolo Saba, Direttore generale per la tutela del consumatore dell'Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) ha affermato: "Per l'autorità italiana garante della concorrenza questa iniziativa repressiva ha raggiunto risultati importanti nell'interesse dei consumatori che effettuano transazioni on line e transfrontaliere. I risultati ottenuti rappresentano un importante passo avanti sulla via di una protezione più efficace dei consumatori europei e di una politica di tutela dei consumatori maggiormente integrata sul piano europeo."