Se si parla di musica in streaming on demand, Spotify è, in questo momento, il servizio di riferimento.
Tutti i competitor, servizi simili che offrono l’ascolto dei brani preferiti con o senza abbonamento, sono ancora fermi almeno su un gradino più in basso.

Neanche Apple Music è riuscita a spodestarlo (o, quantomeno, ad appaiarlo): all'indomani del lancio del servizio di Apple, qualcuno aveva pensato che per Spotify sarebbe giunto il declino.

Tweet dal CEO
Tweet dal CEO

Invece è ancora seduto lì, sul podio, incontrastato. I numeri parlano chiaro e il CEO di Spotify lo annuncia con orgoglio su Twitter: Spotify ha raggiunto quota 30 milioni di iscritti.
«Abbiamo 30 milioni di iscritti, ma nessuno da Cuba… ancora!», twitta Daniel Ek. «Sarebbe il massimo vedere un apertura cubana!»
Il servizio procede a gonfie vele e non teme rivali. A giugno dell'anno scorso, Spotify aveva 20 milioni di abbonati: anche con Apple Music in campo (il rivale più agguerrito sia economicamente che dal punto di vista della comunicazione) ha visto crescere i suoi iscritti di altre 10 milioni di unità. Inarrestabile.