Snapchat ha da poco lanciato ufficialmente gli abbonamenti per i creator: il debutto avverrà in fase alpha negli Stati Uniti a partire dal 23 febbraio. Con questa novità, Snapchat permetterà ai suoi utenti di sottoscrivere gli abbonamenti ai loro influencer preferiti, aprendo così nuove vie per la monetizzazione direttamente in app.
Un’iniziativa che, per diverse ragioni, arriva con colpevole ritardo rispetto a quanto abbiano già fatto altri servizi concorrenti. Ad ogni modo, adesso, Snapchat c’è e l’ha appena detto a tutti.
Come funzionano gli abbonamenti su Snapchat
Tra i primi nomi ci sono Jeremiah Brown, Harry Jowsey e Skai Jackson. Gli utenti che decideranno di abbonarsi ad un creator su Snapchat potranno fruire di contenuti esclusivi riservati agli abbonati. Inoltre potranno ricevere risposte prioritarie alle Storie pubbliche del creator e vedere le sue Storie senza annunci.
I creator potranno decidere da soli quanto far pagare mensilmente l’abbonamento su Snapchat, mentre l’azienda consiglierà alcune fasce di prezzo. L’intento è fornire la possibilità di ampliare con nuovi strumenti quelli che già esistono per “fare soldi”, affiancando così programmi come l’Unified Monetization e lo Snap Star Collab Studio. In questo modo Snapchat introduce un livello premium che si affianca alle già esistenti modalità di interazione come Storie, Chat e risposte.
Secondo i risultati finanziari del quarto trimestre 2025, Snapchat conta 946 milioni di utenti attivi mensili. Nel trimestre, la società ha messo in evidenza una crescita superiore al 47% su base annua degli utenti statunitensi che postano su Spotlight. Peraltro, di recente ha distaccato la sua divisione hardware costituendo una nuova società chiamata Specs.
Il programma di abbonamenti sarà esteso nelle prossime settimane anche alle cosiddette Snap Star in Canada, Regno Unito e Francia. Una strategia simile è già adottata da Meta attraverso Instagram e Facebook, che al pari di Snapchat offrono l’accesso a contenuti esclusivi a pagamento.