Signal: lo stesso account arriva finalmente su più smartphone

Signal testa su Android l’uso dello stesso account su più telefoni: collegamento via QR code, chat sincronizzate e nessuna nuova SIM.

Signal si prepara a eliminare una delle limitazioni più discusse della sua applicazione per Android. Con la versione beta Signal 8.20, il servizio di messaggistica cifrata consente di collegare un secondo smartphone allo stesso account, senza dover utilizzare un altro numero di telefono o disconnettere il dispositivo principale.

La novità permette quindi di usare contemporaneamente Signal, per esempio, su uno smartphone personale e su uno aziendale, mantenendo conversazioni e profilo associati al medesimo account. La funzione è attualmente disponibile nel programma beta per Android e non è ancora stata distribuita a tutti gli utenti attraverso la versione stabile dell’applicazione.

Signal introduce il collegamento tra più telefoni Android

Fino a oggi Signal permetteva di registrare un account su un solo telefono principale. L’utilizzo su più dispositivi era possibile attraverso l’applicazione desktop per Windows, macOS e Linux oppure tramite la versione dedicata ad iPad.

Il supporto introdotto nella beta estende ora il concetto di “dispositivo collegato” anche agli smartphone Android. Un secondo telefono può essere associato a un account già attivo su un altro dispositivo Android oppure su un iPhone, evitando la procedura di registrazione con un nuovo numero.

Si tratta di un funzionamento simile a quello adottato da WhatsApp, che da tempo consente di affiancare altri telefoni e computer al dispositivo principale. Per Signal rappresenta però un cambiamento rilevante, soprattutto per professionisti, giornalisti e utenti che utilizzano abitualmente più smartphone ma vogliono conservare un’unica identità digitale.

Come collegare un secondo smartphone a Signal

La procedura parte dalla schermata normalmente utilizzata per registrare il numero di telefono. Nella versione beta compare una nuova opzione chiamata “Collega dispositivo”, accessibile dal menu aggiuntivo dell’app.

Selezionandola, Signal mostra un codice QR sul telefono secondario. Il codice deve essere inquadrato utilizzando lo smartphone sul quale l’account è già configurato. Una volta completata la verifica, il nuovo dispositivo viene associato al profilo esistente.

Durante il collegamento è inoltre possibile scegliere se trasferire la cronologia delle conversazioni. Signal aveva già introdotto una procedura simile per iPad e computer, consentendo agli utenti di sincronizzare le chat e i contenuti multimediali recenti durante la configurazione iniziale.

Secondo la documentazione ufficiale, al primo collegamento possono essere sincronizzate tutte le conversazioni e le risorse multimediali degli ultimi 45 giorni. Dopo la configurazione, il dispositivo associato può continuare a funzionare anche quando il telefono principale non è collegato a Internet.

Fino a cinque dispositivi collegati

Signal stabilisce alcuni limiti per la gestione di un account su più apparecchi. Ogni telefono principale può avere un massimo di cinque dispositivi collegati. Questo conteggio può comprendere smartphone secondari, computer e iPad.

I dispositivi che rimangono inattivi per più di 45 giorni vengono scollegati automaticamente. La misura riduce il rischio che un vecchio computer o telefono, magari non più utilizzato dal proprietario, mantenga indefinitamente l’accesso alle conversazioni.

Resta inoltre necessario mantenere attivo il telefono originale sul quale è stato registrato l’account. In base alle indicazioni emerse con la nuova funzione, il dispositivo principale deve collegarsi periodicamente al servizio per conservare la validità dell’account e delle associazioni.

Gli utenti potranno controllare gli apparecchi autorizzati dalla sezione dedicata ai dispositivi collegati e rimuovere manualmente quelli sconosciuti o non più utilizzati. Questa verifica diventa ancora più importante quando lo stesso profilo è attivo su più smartphone.

La cifratura resta al centro del sistema

L’aggiunta del supporto multidispositivo non modifica l’impostazione principale di Signal, che utilizza la cifratura end-to-end per proteggere messaggi e chiamate. L’obiettivo è rendere le conversazioni leggibili soltanto dai dispositivi dei partecipanti, senza affidare ai server del servizio copie accessibili dei contenuti.

La gestione di più telefoni pone comunque sfide tecniche e di sicurezza. Ogni nuovo dispositivo autorizzato rappresenta infatti un ulteriore punto dal quale è possibile consultare le conversazioni. Per questo gli utenti dovrebbero proteggere tutti gli smartphone collegati con un codice di sblocco, mantenere aggiornata l’applicazione e controllare periodicamente l’elenco delle sessioni attive.

La sincronizzazione della cronologia è facoltativa: chi preferisce limitare la quantità di informazioni trasferite può collegare il secondo telefono senza importare le conversazioni precedenti.

Quando arriverà nella versione stabile

La funzione è disponibile nella beta 8.20 di Signal per Android, destinata agli utenti che hanno aderito al programma di prova attraverso Google Play. Le versioni beta vengono utilizzate per verificare il funzionamento delle novità e possono contenere errori o comportamenti non ancora definitivi. Solo dopo la fase di sperimentazione le funzioni approvate vengono generalmente trasferite nell’app stabile.

Signal non ha ancora indicato una data precisa per la distribuzione generale. L’aggiornamento della documentazione ufficiale dedicata ai dispositivi collegati suggerisce però che lo sviluppo sia già in una fase avanzata e che il supporto per più telefoni possa raggiungere gli utenti Android dopo il completamento dei test.

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