La politica di Apple per ciò che riguarda la gestione degli abbonamenti di quotidiani e riviste digitali disponibili sulla piattaforma iOS (in particolare per iPad) sta tutta nell’SDK: in poche parole, le librerie presenti nel Software Development Kit consentono di gestire direttamente tramite l’applicazione gli abbonamenti, senza dover passare dall’editore della rivista. Da questo punto nasce la divergenza con The Financial Times, il noto giornale inglese, il quale anche grazie ad iPad ed al sito FT.com ha visto aumentare recentemente il numero di abbonati fino a quota 590 mila. Il problema risiede nel fatto che la testata giornalistica intende continuare a gestire direttamente i propri abbonati, senza demandare tale relazione ad Apple. Financial Times
Financial Times “Non vogliamo perdere il rapporto diretto con i nostri abbonati. È il cuore del nostro modello di business”, ha affermato alla Reuters Rob Grimshaw, il quale ha anche aggiunto: “Se il nostro attuale canale di distribuzione non si confà al modo in cui noi facciamo business, abbiamo comunque molti altri canali a nostra disposizione”. Il tentativo dunque è quello di mettere con le spalle al muro Apple, affermando che FT può essere letto anche direttamente dal browser, o con l’ausilio di altre piattaforme, Android o WP7 in primis, senza l’obbligo di dover dipendere da Cupertino. Ma l’intervista si conclude così:“Abbiamo un ottimo rapporto con Apple”…Possiamo supporre che una soluzione si troverà.L’applicazione FT è disponibile sull'App Store a partire da questo link
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