Gli smartphone Samsung nascondono una funzione poco conosciuta che può aiutare a risolvere molti dei problemi più comuni della rete Wi-Fi domestica. Si chiama Connectivity Labs ed è un menu nascosto di One UI che consente di analizzare la copertura della rete, individuare i canali Wi-Fi meno congestionati e trovare il punto migliore in cui posizionare il router, senza dover installare applicazioni di terze parti.
Sebbene non sia una funzione ufficialmente pubblicizzata da Samsung, Connectivity Labs mette a disposizione strumenti normalmente presenti solo nelle app dedicate all’analisi delle reti wireless. Per chi lamenta connessioni instabili, rallentamenti o aree della casa dove il segnale arriva con difficoltà, può rappresentare un valido alleato per individuare rapidamente la causa del problema.
Cos’è Connectivity Labs e come si attiva
Connectivity Labs è un menu sperimentale integrato in One UI che raccoglie diverse funzioni dedicate alla diagnostica della connettività wireless. La sua disponibilità può variare in base al modello dello smartphone, alla versione di One UI installata e, in alcuni casi, anche al mercato di riferimento. Per questo motivo alcuni utenti potrebbero non trovare tutte le funzioni descritte.
Per attivarlo è sufficiente aprire Impostazioni > Connessioni > Wi-Fi, toccare il menu con i tre puntini e selezionare Wi-Fi intelligente. A questo punto bisogna premere ripetutamente sulla voce Wi-Fi intelligente finché non compare il menu Connectivity Labs, con una procedura simile a quella utilizzata per abilitare le Opzioni sviluppatore di Android.
Una volta sbloccato, il pannello offre statistiche avanzate sulla connessione, strumenti per analizzare le reti vicine e alcune opzioni aggiuntive dedicate alla gestione del Wi-Fi.
Individuare il canale Wi-Fi meno congestionato
Tra gli strumenti più interessanti c’è quello dedicato all’analisi dei canali Wi-Fi, spesso responsabili dei rallentamenti che si verificano soprattutto nelle ore serali o nei condomini con numerose reti wireless.
Ogni router trasmette su uno specifico canale radio e, quando troppi dispositivi utilizzano lo stesso, possono verificarsi interferenze che riducono la velocità della connessione e aumentano la latenza.
Molti router sono configurati per scegliere automaticamente il canale meno affollato, ma questa operazione viene spesso effettuata solo durante l’avvio del dispositivo. I modelli più recenti, in particolare quelli Wi-Fi 6, Wi-Fi 6E, Wi-Fi 7 e diversi sistemi Mesh, possono invece rieseguire periodicamente questa analisi e cambiare canale in modo automatico.
All’interno di Connectivity Labs > Wi-Fi Developer Options > Nearby Wi-Fi Information > Channel Utilization, il telefono mostra il livello di occupazione dei canali disponibili e suggerisce quello più libero per la propria rete.
È importante ricordare che Connectivity Labs non modifica automaticamente le impostazioni del router. Dopo aver individuato il canale consigliato, sarà comunque necessario accedere al pannello di amministrazione del router e selezionarlo manualmente, qualora il dispositivo lo consenta.
Non sempre il problema è il canale Wi-Fi
Un canale congestionato rappresenta solo una delle possibili cause di una connessione lenta.
Le prestazioni della rete domestica possono infatti essere influenzate anche da altri fattori, tra cui:
- un router ormai datato;
- una connessione Internet limitata dall’operatore;
- un numero elevato di dispositivi collegati contemporaneamente;
- interferenze provocate da microonde, baby monitor, dispositivi Bluetooth o altri apparecchi elettronici;
- pareti molto spesse o strutture in cemento armato che attenuano il segnale.
Per questo motivo, prima di modificare la configurazione del router, conviene utilizzare gli strumenti di analisi per capire quale sia realmente la causa del problema.
Home Wi-Fi Inspection individua le zone senza copertura
Una delle funzioni più utili di Connectivity Labs è Home Wi-Fi Inspection, pensata per analizzare la copertura della rete all’interno dell’abitazione.
Dopo aver selezionato la propria rete Wi-Fi, basta spostarsi nelle varie stanze con lo smartphone Galaxy. Il telefono misura continuamente la potenza del segnale e crea una mappa che permette di individuare facilmente le aree dove la copertura è insufficiente o completamente assente.
Si tratta di uno strumento molto più preciso rispetto alle classiche tacche del Wi-Fi visualizzate sullo smartphone, perché consente di capire esattamente dove il segnale inizia a degradarsi.
Nel caso di molte abitazioni è sufficiente spostare il router anche solo di uno o due metri per ottenere una distribuzione del segnale decisamente migliore.
Dove posizionare il router per ottenere il massimo delle prestazioni
L’analisi effettuata da Connectivity Labs può aiutare a trovare il punto migliore della casa, ma esistono anche alcune regole generali che contribuiscono a migliorare la copertura.
Gli esperti consigliano di:
- posizionare il router in una zona il più possibile centrale dell’abitazione;
- collocarlo in una posizione rialzata, ad almeno un metro da terra;
- evitare mobili chiusi o scaffali metallici;
- tenerlo lontano da televisori, forni a microonde e altri dispositivi elettronici che possono generare interferenze;
- orientare correttamente le antenne esterne, se presenti.
Se dopo aver ottimizzato la posizione del router continuano a esserci stanze prive di copertura, probabilmente il problema dipende dalle dimensioni dell’abitazione o dalla presenza di ostacoli strutturali. In questi casi può essere più efficace installare un sistema Wi-Fi Mesh, generalmente preferibile a un semplice ripetitore quando si desidera una copertura uniforme in tutta la casa.
2,4 GHz o 5 GHz: quale banda scegliere
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la banda utilizzata dalla rete wireless.
La banda 2,4 GHz offre una copertura maggiore ed è in grado di attraversare meglio muri e ostacoli, ma è anche quella più soggetta a interferenze e garantisce velocità inferiori.
La banda 5 GHz, invece, mette a disposizione prestazioni decisamente superiori e una latenza più contenuta, a fronte però di una portata inferiore.
Chi dispone di router e dispositivi compatibili con Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7 può inoltre sfruttare la banda 6 GHz, ancora meno congestionata e capace di offrire prestazioni elevate nelle abitazioni predisposte.
Le altre funzioni disponibili in Connectivity Labs
Oltre agli strumenti dedicati all’analisi della rete domestica, Connectivity Labs include alcune opzioni aggiuntive che possono migliorare l’esperienza d’uso quotidiana.
Tra queste troviamo Auto reconnect to carrier Wi-Fi, che permette allo smartphone di collegarsi automaticamente agli hotspot Wi-Fi messi a disposizione dal proprio operatore telefonico, contribuendo a ridurre il consumo di traffico dati quando tali reti sono disponibili.
È presente anche Show network quality info, una funzione che aggiunge una valutazione qualitativa alle reti Wi-Fi rilevate, classificandole con indicatori come Best, Good, Bad e Worse, facilitando la scelta della connessione migliore.
Infine, Switch to mobile data faster consente allo smartphone di passare più rapidamente alla rete dati mobile quando il segnale Wi-Fi viene perso. Si tratta di un’opzione utile per mantenere la connessione sempre attiva, ma può aumentare il consumo di traffico dati e risulta quindi meno indicata per chi dispone di un piano con una quantità limitata di gigabyte.
Va infine ricordato che alcune sezioni di Connectivity Labs sono rivolte agli utenti più esperti e contengono strumenti di diagnostica avanzata. Per questo motivo è consigliabile modificare soltanto le impostazioni di cui si conosce il funzionamento, evitando cambiamenti casuali che potrebbero compromettere il comportamento della rete wireless.