Chiamate spam: numeri e prefissi che potrebbero truffarti

Scopri quali sono i numeri e i prefissi che potrebbero nascondere pericolose chiamate spam per ridurre il rischio di cadere nelle truffe.

Spesso le chiamate spam sono veicolate attraverso numeri e prefissi riconoscibili o che sono già stati segnalati da utenti e istituzioni. In questo articolo abbiamo raggruppato quelli che spesso nascondono pericolose truffe telefoniche.

Numeri e prefissi che potrebbero nascondere chiamate spam

Nonostante con 3 impostazioni è possibile proteggersi dalle chiamate spam, dai un’occhiata a numeri e prefissi telefonici che probabilmente potrebbero nascondere pericolose truffe.

Numeri telefonici segnalati

  • 346 5095540: Tentativo di adescamento da parte di un finto addetto alla gestione contatori in Toscana, con la scusa di erogare un presunto bonus economico.
  • 349 1113073: Chiamata a doppio passaggio: prima una finta associazione consumatori millanta un incarico del Comune di Pisa per «riallacciare» l’utenza a un punto più vicino; subito dopo subentra una presunta addetta al controllo qualità della Regione Toscana che minaccia pesanti rincari in bolletta in caso di mancata adesione.
  • 340 6107324: Telemarketing ingannevole in cui il chiamante afferma di telefonare direttamente dagli uffici della Regione Toscana per proporre tariffe luce e gas a condizioni agevolate.
  • 347 3824873: Telefonata a nome della Regione Toscana sfociata in insulti verbali contro l’utente quando quest’ultima, insospettita dal raggiro, ha preteso chiarimenti.
  • 347 4429070, 347 3138603, 347 8365192: Schema seriale in cui l’interlocutrice si qualifica come consulente regionale contro il caro-energia, promettendo un falso rimborso di circa 130 euro asserendo sia un diritto già pagato nelle precedenti fatture.
  • 347 7786318: Registrazione automatica (robocall) che promuove sconti su elettricità e metano sbandierando inesistenti convenzioni con l’ente regionale toscano.
  • 340 8154573: Proposta commerciale basata su un pretesto tecnico privo di fondamento: il passaggio della fornitura da una presunta rete di distribuzione «nazionale» a una «regionale».
  • 347 9596216, 347 3529181, 342 5969915: Telefonate insistenti da una sedicente «Agenzia regionale» che promette tagli sulle componenti di consumo e trasporto; gli addetti rifiutano categoricamente di formalizzare la proposta via email o per iscritto.
  • 347 1064556: Pressione psicologica e disinformazione: il chiamante, dicendo di rappresentare la Regione Toscana, paventa aumenti del 25% causati dall’importazione di nucleare francese, indicando come unica via d’uscita (a suo dire comunque obbligatoria a breve) il cambio fornitore verso «Energia Verde Italia».
  • 347 8834815: L’interlocutore finge di appartenere al polo tecnico di gestione della rete elettrica a monte dei venditori, promuovendo contratti con la scusa di un imminente taglio di 28 euro ai contributi governativi.
  • 349 0856960: Falsa telefonata istituzionale legata a un presunto «Decreto Salva bolletta» regionale; la comunicazione viene poi deviata a un secondo commerciale per chiudere un contratto con «Energia Sostenibile».
  • 346 2536271 e 331 4542772: Operazione a tenaglia: un’operatrice si spaccia per il comparto tecnico a tutela dei consumatori della Regione Toscana sostenendo che «Servizio Energetico Italiano» offra tariffe più basse del nuovo fornitore dell’utente; poco dopo segue la chiamata commerciale mirata di SEI.
  • 349 6963054: Chiamata intimidatoria in cui un sedicente incaricato regionale dichiara «illegale» rifornirsi da aziende con sede fuori regione, minacciando rincari immediati sulla bolletta attiva se non si firma il cambio gestore.
  • 334 5809632: Il chiamante si inventa l’esistenza di un «Pannello Regionale per la tutela», asserendo che la presenza di più operatori genererebbe costi extra e penali sui contatori dell’utente.
  • 340 8629717 e 334 3578275: Chiamate ingannevoli indirizzate a persone anziane da parte di un presunto ente pubblico per imporre modifiche contrattuali sulla tutela luce (il recapito 334 3578275 era già recidivo da inizio 2024).
  • 348 2792552: Vendita aggressiva mascherata da operazione burocratica di «adeguamento regionale» delle tariffe elettriche.
  • 347 3020988: Tentativo di raggiro telefonico tramite furto d’identità aziendale ai danni del marchio Toscana Energia.
  • 347 7464122: Campagna di chiamate a ripetizione (spam aggressivo) incentrata su fasulle agevolazioni varate dalla Regione.
  • 347 4703762: Pressione commerciale mirata a far sottoscrivere un contratto con E-Distribuzione con la scusa di un falso allineamento contatore-centrale, paventando che in caso contrario l’operazione verrebbe imposta dalla Regione con addebito di penali.
  • 340 8254259: Promozione non autorizzata di contratti luce/gas facendo leva su un presunto (e falso) protocollo d’intesa con la Regione Toscana.
  • 345 5283977, 347 2412893 e 345 7185663: Recapiti segnalati per molestie telefoniche e comunicazioni commerciali con modalità ingannevoli.
  • 347 5275767: Teleselling a nome di «Energia verde Italia» con citazione strumentale della legge 130/21 per prospettare rimborsi regionali sulla bolletta elettrica.
  • 346 8735695: Promessa di agevolazioni sui costi di trasporto energetico giustificate da un presunto programma della Regione Toscana per la transizione green.
  • 347 9140505: Uso di dati personali non autorizzati: l’operatrice contatta l’utente citando con esattezza l’indirizzo di un immobile di sua proprietà per intimare un adeguamento tariffario alle normative della Regione Toscana.
  • 342 5617258: Numero registrato tra i contatti molesti legati a pratiche commerciali scorrette.
  • 347 9893669: Tentata estorsione contrattuale: citando ad arte un inesistente obbligo derivante dal DL 34 sull’energia regionale, l’operatore promette un rimborso pregresso di 91 euro minacciando al contempo un rincaro del 60% sui consumi futuri in caso di mancata firma.
  • 349 2837725: Finto addetto del fornitore in carica a conoscenza del numero esatto di forniture intestate all’utente; propone sconti legati a un presunto allacciamento a centraline regionali.
  • 347 9123385: Contatto a freddo finalizzato alla firma di un nuovo contratto spacciando l’azienda come distributore istituzionale toscano.
  • 340 9798816: Telemarketing coercitivo: l’addetto si presenta a nome della Regione sostenendo l’obbligo di passare a «Italiaverde» a seguito di una presunta gara d’appalto sul trasporto, negando esplicitamente all’utente la facoltà di interrompere la chiamata o rimandarla.

Prefissi che nasconderebbero chiamate spam

  • +33 (Francia): Campagne di social engineering via WhatsApp focalizzate sul finto reclutamento professionale e su schemi di trading ad alto rendimento.
  • +44 (Regno Unito): Attacchi combinati di smishing e vishing con allerte fasulle su blocchi del conto corrente o premi fittizi da riscuotere.
  • +53 (Cuba): Frode Wangiri incentrata su un singolo squillo per monetizzare la richiamata tramite numerazioni internazionali a sovrapprezzo.
  • +62 (Indonesia): Vishing strutturato per il furto di credenziali bancarie e codici OTP attraverso il furto d’identità di operatori di supporto.
  • +91 (India): Falsi call center di supporto IT mirati all’installazione di software di controllo remoto per accedere all’home banking della vittima.
  • +92 (Pakistan): Comunicazioni ingannevoli a tema finanziario, basate su inesistenti allarmi di sicurezza bancaria o finte estrazioni a premi.
  • +216 (Tunisia): Squilli automatici a vuoto per monetizzare le richiamate inconsapevoli degli utenti verso direttrici tariffarie premium.
  • +218 (Libia): Messaggi non richiesti via chat con offerte di impiego da remoto all’estero, finalizzate all’estorsione di denaro o documenti.
  • +234 (Nigeria): Schema 419 (truffa dell’anticipo di denaro), eredità inesistenti e raggiri a sfondo sentimentale (romance scam).
  • +255 (Tanzania): Attacco di tipo “ping call” calibrato per interrompersi subito e spingere l’utente a ricontattare linee a tariffazione maggiorata.
  • +263 (Zimbabwe): Manipolazioni emotive basate su finte collette di beneficenza o falsi appelli di soccorso per emergenze umanitarie.
  • +27 (Sudafrica): Smishing mirato alla promozione di contratti di lavoro fittizi e schemi Ponzi o di investimento speculativo.
  • +370 (Lituania): Chiamate automatizzate basate su meccanismo Wangiri, strutturate per addebitare costi elevati al primo secondo di connessione.
  • +371 (Lettonia): Traffico telefonico fraudolento generato da bot con micro-squilli per indurre la composizione del numero a ritroso.
  • +373 (Moldavia): Numerazioni civetta predisposte per trattenere l’utente sulla linea e massimizzare la spesa telefonica al minuto.
  • +375 (Bielorussia): Linee telefoniche ad altissima tariffazione estera utilizzate per raggiri su scala internazionale.
  • +381 (Serbia): Telefonate mute o squilli istantanei progettati per fare leva su anziani e soggetti vulnerabili.
  • +383 (Kosovo): Rete di chiamate automatizzate a squillo singolo concepite per generare traffico verso numerazioni a valore aggiunto.
  • +563 (Cile): Prefisso impiegato frequentemente in campagne di caller ID spoofing per aggirare i filtri antispam degli operatori.
  • +678 (Vanuatu): Direttrice insulare tra le più diffuse per il Wangiri globale, caratterizzata da tariffe al minuto esorbitanti.
  • +880 (Bangladesh): Smishing ad alto rischio con link di phishing o messaggi civetta del tipo «finto figlio/parente in emergenza».

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti