Lo scorso novembre, Samsung ha presentato ufficialmente il suo Bio-Processor, una CPU a basso consumo energetico pensata appositamente per il mercato wearable in relazione al monitoraggio del sonno e dell’attività fisica.
Finalmente, a partire dalla giornata di oggi, l'azienda coreana ha avviato la produzione di massa del suo nuovo processore, così da poterlo integrare fin da subito nei prossimi indossabili che verranno lanciato nel 2016.

Questo Bio-Processor rappresenta una piccola rivoluzione per il mercato wearable, in quanto si tratta della prima CPU progettata appositamente per gli indossabili, e che quindi integra al suo interno tutti componenti necessari per gli sviluppatori delle app: una memoria eFlash, la gestione dell'alimentazione, una MCU ed i dispositivo di elaborazione del segnale digitale.
Tutti aspetti che permetteranno un vero e proprio salto di qualità nella scrittura delle applicazioni, che potranno così sfruttare adeguatamente l'hardware messo a disposizione dallo smartwatch o dall'activity tracker.

Samsung Bio-Processor
Samsung Bio-Processor

Non è chiaro ancora se Samsung permetterà di installare questa CPU anche negli indossabili delle altre aziende oppure se ha pensato a questo processore appositamente per i propri wearable, ma è lecito pensare che la prima ipotesi sia la più plausibile.
L'azienda coreana infatti non è nuova nel fornire la componentistica ai competitor, basti pensare alle componenti realizzate per gli iPhone. In questa maniera si assicura un guadagno a prescindere dalla vendita dei propri prodotti, un pò che ha fatto Sony con il comparto dei sensori fotografici per il mobile.

In ogni caso, a prescindere da questi aspetti, prepariamoci ad assistere a wearable sempre più performanti e con funzioni sempre più presenti nella nostra quotidianità.

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