Samsung introduce per la prima volta batterie al silicio-carbonio nella nuova gamma composta da Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8. La nuova tecnologia permette di aumentare la capacità energetica senza incrementare lo spessore dei dispositivi, ma c’è un ma: secondo la documentazione relativa alla normativa europea, la durata complessiva sarà inferiore rispetto alle batterie utilizzate dalla precedente generazione.
Migliora l’autonomia, ma con meno cicli di ricarica
Secondo i documenti depositati presso gli enti di regolamentazione dell’Unione Europea, le batterie al silicio-carbonio dei nuovi pieghevoli Samsung sono progettate per mantenere almeno l’80% della capacità originale dopo circa 1.200 cicli di ricarica. Una riduzione significativa rispetto ai circa 2.000 cicli di ricarica dichiarati per il Galaxy Z Fold 7 e per altri smartphone flagship Samsung della precedente generazione.
1.200 cicli è un valore già adottato su diversi dispositivi della fascia più economica del produttore. Tuttavia, per uno smartphone di fascia premium costituisce un limite importante rispetto agli standard finora seguiti dall’azienda. La tecnologia al silicio-carbonio offre diversi vantaggi, ma presenta anche caratteristiche differenti rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.
Le batterie al silicio-carbonio tendono infatti a garantire una minore longevità nel corso degli anni e possono aumentare di volume durante il loro ciclo di vita. Questa caratteristica potrebbe aver influenzato anche le scelte progettuali di Samsung, che non ha optato per un incremento ancora più marcato della capacità delle batterie. Una capacità superiore avrebbe infatti richiesto spazio aggiuntivo non solo al momento della produzione, ma anche per compensare il naturale aumento di volume delle celle nel corso degli anni.
Nonostante la riduzione della durata, questa nuova tecnologia offre ai nuovi pieghevoli Samsung una maggiore autonomia rispetto ai modelli dello scorso anno. Inoltre, i dispositivi hanno ottenuto una valutazione energetica EPREL più elevata grazie al miglioramento dell’efficienza complessiva.