Sembra che la versione ufficiale di One UI 8.5 non voglia proprio saperne di raggiungere la serie Samsung Galaxy S25. C’è però l’ennesima beta, ed ormai siamo arrivati addirittura alla numero 10, e dunque il percorso verso la release stabile è tutt’altro che concluso.
Nuovo aggiornamento per Galaxy S25
Questa nuova versione, identificata da un codice che termina con ZZDD, ha iniziato a comparire su diversi Galaxy S25 in alcuni mercati come Corea del Sud, India, Germania e Regno Unito. Da quello che si legge in giro, anche negli Stati Uniti sta iniziando a muoversi qualcosa, quindi la distribuzione sembra ormai piuttosto ampia.
Il pacchetto non è nemmeno piccolo, circa 915 MB, e include le patch di sicurezza aggiornate ai primi di aprile 2026. Dentro ci sono diversi interventi, alcuni più evidenti, altri meno. Si parla di nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale, anche se non vengono spiegate nei dettagli, insieme a una lunga lista di correzioni. Su Galaxy S25, ad esempio, sono stati sistemati problemi con le chiamate in arrivo che a volte comparivano in ritardo o con schermate nere, errori del sensore di prossimità durante le telefonate, e perfino strane linee verdi nei video registrati in 4K HDR usando alcune app di terze parti.
Non manca nemmeno qualche miglioramento generale: meno crash legati al Bluetooth e una gestione più stabile del multi-touch, soprattutto dopo aver utilizzato funzioni di accessibilità come l’ingrandimento dello schermo. Insomma, tanti piccoli interventi sparsi che servono a limare un’esperienza che, evidentemente, non è ancora pronta per essere considerata definitiva sui Galaxy S25.
Quando arriva la release stabile?
E qui torna il dubbio principale: quante altre beta serviranno ancora? Le voci parlano di una possibile versione stabile verso fine aprile, almeno in Corea, con altri mercati a seguire nei primi giorni di maggio. Nel frattempo, però, resta un po’ strano vedere dispositivi come i Samsung Galaxy S25 ancora fermi a una versione non definitiva, soprattutto considerando il fatto che Android 16 sia già in circolazione da un po’.