Samsung Galaxy S24 e S25, un bug prosciuga la batteria in sole 2 ore

Diversi utenti hanno segnalato problemi nel consumo della batteria e surriscaldamento nei propri dispositivi dopo l'aggiornamento di aprile.
Samsung Galaxy S24 e S25, un bug prosciuga la batteria in sole 2 ore

L’ultimo aggiornamento di sicurezza rilasciato da Samsung ad aprile starebbe provocando diversi disagi ai possessori di Galaxy S25 e Galaxy S24, che lamentano un eccessivo consumo energetico e preoccupanti episodi di surriscaldamento nei dispositivi interessati.

Knox Matrix potrebbe essere il “colpevole”

Secondo le testimonianze raccolte sui forum della community ufficiale di Samsung, si tratterebbe di un problema affatto banale. Diversi utenti hanno riferito che gran parte della carica residua si prosciuga nell’arco di sole due ore, nello specifico un proprietario di Galaxy S24 ha lamentato un’autonomia complessiva della batteria inferiore alle tre ore a fronte di un tempo di ricarica pari a ben cinque ore, per un ciclo completo.

Situazione analoga per un utente Galaxy S25: il suo smartphone ha raggiunto soltanto 120 minuti di utilizzo, prima di spegnersi. Attraverso l’analisi delle attività della batteria, numerosi utenti hanno identificato in Knox Matrix il possibile responsabile del malfunzionamento. Diversi screenshot pubblicati online mostrano come questo servizio stia consumando una quantità sproporzionata di energia, restando costantemente attivo in background e sovraccaricando la CPU.

Knox Matrix è un elemento fondamentale dell’infrastruttura di sicurezza di Samsung, progettato per rilevare minacce, isolare dispositivi compromessi e condividere credenziali in modo sicuro all’interno dell’ecosistema Android. Essendo un componente profondamente integrato nell’hardware di sistema, la sua disinstallazione risulta impossibile per l’utente base.

Al momento, Samsung non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tuttavia, i moderatori della community stanno invitando i clienti colpiti a rivolgersi ai tecnici dell’assistenza per sottoporre i dispositivi a un controllo, così da raccogliere ulteriori dati tecnici necessari all’indagine.

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