L’Always On Display è una delle funzioni più riconoscibili degli smartphone Samsung Galaxy: permette di controllare ora, notifiche e altre informazioni senza dover accendere completamente lo schermo. Una comodità che, però, ha inevitabilmente un costo in termini di autonomia. La buona notizia è che Samsung ha previsto un’impostazione poco evidente che permette di programmare l’Always On Display, evitando di mantenerlo attivo per tutta la giornata.
L’opzione può risultare particolarmente interessante per chi utilizza uno smartwatch oppure trascorre molte ore davanti al computer. In questi casi avere continuamente ora e notifiche visualizzate anche sullo smartphone può essere ridondante.
Perché l’Always On Display consuma batteria
Gli smartphone Galaxy più recenti dispongono di tecnologie che hanno ridotto sensibilmente il consumo dell’Always On Display (AOD). I pannelli AMOLED, per esempio, possono accendere soltanto i pixel necessari alla visualizzazione delle informazioni, mentre quelli completamente neri rimangono spenti.
Sui modelli dotati di display LTPO è inoltre possibile abbassare drasticamente la frequenza di aggiornamento dello schermo. Quando vengono mostrate informazioni sostanzialmente statiche, il refresh rate può scendere fino a valori molto bassi, riducendo ulteriormente la richiesta di energia.
Questo non significa, tuttavia, che AOD sia privo di conseguenze sull’autonomia. I pixel utilizzati per mostrare orologio, icone e notifiche devono comunque essere alimentati. Il consumo può essere relativamente contenuto, ma sommato nell’arco di molte ore diventa un elemento da considerare, soprattutto per chi cerca di arrivare a fine giornata con più batteria possibile.
Samsung permette di programmare l’Always On Display
La soluzione non richiede l’installazione di applicazioni esterne. Samsung integra direttamente in One UI la possibilità di stabilire quando mostrare l’Always On Display.
Il percorso indicato è Impostazioni > Schermata di blocco e AOD > Always On Display > Quando mostrare > Come programmato. Da qui è possibile definire una fascia oraria durante la quale la funzione rimarrà operativa.
Un possibile utilizzo consiste, per esempio, nell’attivare AOD soltanto nel tardo pomeriggio e in serata, quando si è lontani dal computer o quando lo smartwatch è in carica. Impostando una finestra dalle 17 alle 22, lo smartphone mostra costantemente le informazioni per cinque ore invece di farlo durante l’intera giornata.
La disponibilità e il nome esatto delle voci possono comunque variare in base al modello Galaxy e alla versione di One UI installata.
Quanto si può risparmiare sulla batteria
La fonte da cui prende spunto questa soluzione riferisce un miglioramento dell’autonomia residua a fine giornata nell’ordine del 5-10% passando dall’Always On Display continuamente attivo a un utilizzo programmato.
Il dato va considerato come un’esperienza individuale e non come un valore valido per tutti i Galaxy. L’impatto effettivo dipende da numerose variabili, tra cui smartphone utilizzato, luminosità, stile dell’AOD, quantità di notifiche, condizioni della batteria e soprattutto numero di ore durante le quali lo schermo rimarrebbe altrimenti in modalità Always On.
Il principio rimane comunque semplice: anche una funzione progettata per consumare poca energia può produrre un consumo cumulativo se resta attiva per molte ore.
L’alternativa è “Solleva per attivare”
Chi vuole visualizzare rapidamente ora e notifiche senza mantenere AOD continuamente acceso dispone anche di un’altra possibilità. Samsung offre la funzione “Solleva per attivare”, che accende lo schermo quando lo smartphone viene preso in mano.
L’opzione si trova generalmente in Impostazioni > Funzioni avanzate > Movimenti e gesti > Solleva per attivare. In questo modo è sufficiente sollevare il Galaxy per visualizzare per qualche secondo la schermata di blocco, senza lasciare informazioni permanentemente illuminate.
Anche uno smartwatch può rendere meno necessario l’Always On Display dello smartphone: ora e notifiche sono infatti già disponibili al polso, mentre il telefono può rimanere con lo schermo completamente spento.
Non è quindi necessario rinunciare definitivamente ad AOD. La programmazione permette piuttosto di trasformarlo da funzione sempre attiva a funzione disponibile nelle ore in cui è realmente utile, sfruttando un’impostazione già presente sui Galaxy compatibili e riducendo al tempo stesso il consumo energetico superfluo.