In tempi migliori era lecito discutere su brevetti e proprietà intellettuali, ma in tempi di vacche magre ha più senso orientare gli investimenti nella direzione dell’innovazione: con questo spirito Samsung e Huawei giungono al calumet della pace portando a termine le reciproche disfide legali con le quali avevano incrociato le armi negli ultimi anni.

Secondo quanto annunciato in queste ore, Samsung e Huawei avrebbero chiuso ogni vertenza legale pendente: Huawei aveva sferrato il primo attacco nel 2016 e si era trovata la pronta contromossa di Samsung a stretto giro di posta. Come successo in passato con altri big del settore (la stessa Samsung ha recentemente posto fine alle diatribe con Apple), i due gruppi sono giunti alla conclusione per cui anche una pace armata non avrebbe arrecato vantaggio ad alcuna delle due parti e sarebbe stato preferibile chiudere ogni questione con reciproche licenze d’uso sui brevetti oggetto della disputa.

Così è stato. I termini dell’accordo non sono stati divulgati ma, al termine di una lunga mediazione, le parti potranno presumibilmente godere di licenze tali da rasserenare le parti ed evitare reciproci contraccolpi di mercato. I fondi oggi concentrati sulla sfida legale saranno distratti da questo ambito e dirottati altrove, cosa sicuramente importante in un contesto generale nel quale il mercato smartphone si sta comprimendo e solo dall’innovazione diventa possibile immaginare nuovi orizzonti e nuove opportunità.

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