Sembrava essere un caso isolato, un fatto tanto bislacco quanto insignificante: quando la scorsa settimana molti utenti Samsung hanno ricevuto una notifica che comunicava un semplice “1”, molti si sono spaventati e le rassicurazioni del gruppo coreano avevano comunque subito spento ogni dubbio. Oggi i dubbi prendono però nuovamente corpo e da Samsung giungono conferme: oltre a quell'”1″ c’è di più.

Caso archiviato, insomma? Troppo in fretta, forse, e questo lasciava qualche dubbio aperto. Samsung spiegava anzitutto che la notifica era arrivata ad un piccolo numero di utenti, ma la cifra è evidentemente ben più ampia di quanto non fosse lasciato intendere; inoltre il problema sembra estendersi ben oltre, senza trovare tuttavia spiegazioni.

Tutti i dubbi sulla notifica “1”

Alcuni utenti, infatti, una volta spaventati da questa strana notifica e timorosi di una possibile violazione del proprio account, si sono affrettati a loggarsi per verificare che non vi fossero attività anomale. Qui la scoperta: una volta aperto l’account, ci si è trovati su account altrui.

Samsung spiega così l’accaduto:

Un errore tecnico è stato verificato su di un piccolo numero di utenti che hanno avuto accesso ai dettagli di altri utenti. Appena è emerso l’incidente, abbiamo rimosso la possibilità di entrare sullo store fin quando il problema non è stato risolto. Contatteremo le persone colpite da questo problema per ulteriori dettagli.

Solo i dettagli possono spiegare meglio una situazione tanto confusa. Non è chiaro infatti perché l’accesso era su altri account, né quanti utenti siano rimasti coinvolti, né perché la cosa sia successa esattamente dopo la notifica “1” del servizio “Trova il mio dispositivo” (Samsung nega ogni correlazione  tra i due fatti: si tratterebbe quindi di mera coincidenza). Non solo: la notifica sarebbe arrivata anche ad utenti che hanno tale funzione disattivata, generando ulteriori perplessità.

Lungi dall’essere derubricato a semplice errore tecnico come da spiegazioni iniziali, insomma, quel semplice “1” merita ora maggiori spiegazioni.

Fonte:The Register