Al momento informazioni certe sul Galaxy S7 – il prossimo flagship smartphone di Samsung – non ci sono, ma si mormora che verrà proposto in due versioni: una con processore Snapdragon 820 e un’altra con SoC differente, probabilmente un Exynos allo stato dell’arte. La presenza del nuovo SoC Qualcomm dentro lo smartphone è cosi probabile che adesso in Rete circola un’altra voce, un rumor secondo cui Samsung sarebbe persino riuscita a strappare all’azienda un’esclusiva. Il Galaxy S7 – in altre parole – sarebbe l’unico smarphone a poter montare questo chip, almeno per i primi 3 mesi del prossimo anno. Ciò significa che tutti gli altri device di tutti gli altri produttori non potranno adottare la stessa soluzione sino ad Aprile del 2016. Suona strano, anche perché in precedenza Qualcomm non ha fatto accordi simili, ossia non ha concesso esclusive ad alcun produttore di smartphone e affini, eppure è interessante. Altra stranezza: perché il produttore di chip americano dovrebbe concedere questo vantaggio competitivo proprio ad uno dei suoi più diretti concorrenti? Ricordiamo che nel 2015 Samsung è riuscita a creare il SoC Exynos 7420, un chip all’altezza del migliore processore Qualcomm sul mercato (lo Snapdragon 810).

Qualcomm Snapdragon 820
Qualcomm Snapdragon 820

Per ora questa notizia si può catalogare come puro aneddoto. Ovviamente non c’è stata confermata da Qualcomm, né da Samsung. Se fosse vera, però, significherebbe un ridottissimo margine di vantaggio per il Galaxy S7, dal momento che Samsung lo presenterà a febbraio durante il MWC di Barcellona e probabilmente sarà venduto non prima di marzo. Un solo mese di esclusiva può essere sufficiente per staccare la concorrenza? Difficile crederlo.

Samsung Exynos 7420
Samsung Exynos 7420

Ricordiamo che di questo smartphone – che sulla carta si annuncia come straordinario – non se ne sappiamo ancora nulla. Le supposizioni in merito comunque sono parecchie; il Galaxy S7 dovrebbe integrare: un display sensibile alla pressione (come il 3D Touch degli iPhone 6s), uno scanner in grado di leggere la retina dell’utente, una porta USB Type-C, una fotocamera migliore (rispetto a quella presente sul Galaxy S6) e anche uno slot per schede microSD, il che significherebbe finalmente la possibilità di espandere la memoria installata di default sull’apparecchio.

Galaxy S6 Edge Plus e Galaxy Note 5
Galaxy S6 Edge Plus e Galaxy Note 5