Dopo l’assenso di Wind, via libera all’accordo fra i quattro gestori mobili italiani che porterà alla creazione di un archivio contenente i codici IMEI dei cellulari rubati, per fare in modo che tutti i telefonini inseriti in questa lista diventino inutilizzabili, scoraggiandone il furto. Secondo quanto dichiarato da uno dei principali promotori dell’iniziativa, il commissario dell’Autorithy per le Comunicazioni, Alessandro Luciano, il database comune degli IMEI diverrà realtà entro la fine della primavera. In caso di furto basterà presentare una denuncia alle forze dell’ordine e poi rivolgersi al proprio gestore, che renderà inutilizzabile il cellulare rubato sulle reti mobili di tutti e quattro gli operatori italiani, a prescindere dalla carta SIM che vi sarà inserita.

In una prima fase il blocco dell’IMEI varrà solo in Italia e nel Regno Unito. L’Unione europea si sta però adoperando affinchè anche gli altri stati membri partecipino all’archivio comune per quanto riguarda i cellulari rubati. È importante ricordare, in ogni caso, che in Rete è possibile reperire appositi programmi con cui, chiunque sia dotato di un minimo di abilità informatica ed un cavetto di collegamento al computer, può modificare il codice IMEI dei proprio cellulare, rendendo vana anche questa iniziativa.