Si è tenuta nella giornata di ieri l’assemblea dei soci di IPSE 2000. In occasione dell’incontro c’è stata una protesta pacifica dei rimanenti dipendenti della società, che hanno consegnato dei volantini con una lettera aperta ai partecipanti all’assemblea nei quali si chiede un segnale di cambiamento nel loro atteggiamento di indifferenza nei confronti del personale. In particolare i 140 dipendenti chiedono ancora una volta di avviare un confronto comune per una soluzione positiva della questione IPSE 2000 che coinvolga tutte le parti in causa difendendo e valorizzando tutte le componenti di cui dispone l’azienda, comprese anche le risorse umane.

A questo proposito i dipendenti ricordano il precedente positivo del caso Blu con l’interessamento da parte di Governo, aziende e dipendenti e propongono un’alleanza strategica affinché tutti si adoperino per la ricerca di una soluzione con una azione concertata nei confronti del Ministero delle Comunicazioni. L’assemblea si è tenuta normalmente ed ha deciso di approvare il finanziamento per il primo semestre 2003 relativo, come oramai avviene da vari mesi, alle sole necessità operative. L’assemblea ha anche deciso di chiudere il bilancio ogni sei mesi e non ogni quattro come avveniva finora, date le pochissime voci di spesa e di entrata. I soci hanno anche fatto richiesta ufficiale al Ministero delle Comunicazioni per la restituzione delle frequenze aggiuntive per l’UMTS e finora non sarebbe giunta alcuna risposta ufficiale da parte del Governo. In realtà più volte Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni, aveva liquidato la richiesta come insostenibile.