Rischia di mettere in discussione la reputazione
sul mercato americano di Nokia, primo produttore al mondo di telefoni cellulari,
la notizia che circa il dieci per cento dei telefoni venduti dall’azienda finlandese
negli Stati Uniti avrà seri problemi di connessione, non appena i gestori
aggiorneranno le proprie reti alle nuove tecnologie di terza generazione.

Gli inconvenienti non riguardano un modello in
particolare: è probabile che alcuni dei telefoni Nokia della serie 2100,
5100 e 6100 potrebbero risultare incompatibili con le nuove reti mobili ad alta
velocità che gestori come Sprint PCS e Verizon Wireless prevedono di
lanciare a fine anno. Il portavoce di Nokia, Megan Matthews, ha dichiarato di
non essere in grado calcolare il numero esatto dei telefoni affetti dal problema,
ma ha stimato che questi modelli, circa venti in tutto, rappresentano il dieci
per cento dei cellulari utilizzati negli Stati Uniti. Sempre da Nokia è
arrivata la conferma che i modelli più recenti non andranno incontro
ad inconvenienti quando verranno utilizzati con le nuove infrastrutture.

Per il momento l’azienda produttrice non prevede
di richiamare in assistenza i telefoni difettosi, sperando di trovare in collaborazione
con i gestori una soluzione per apportare alcune modifiche alla reti, per renderle
pienamente compatibili con tutti i cellulari in circolazione. Sembraa
che all’origine dei problemi ci sia stata un’errata interpretazione da parte
di Nokia della tecnologia CDMA, uno degli standard di telefonia mobile impiegati
negli Stati Uniti. A poco è servito criticare lo standard CDMA, a detta
di Nokia nettamente inferiore al GSM, adottato dal 70 per cento delle compagnie
telefoniche di tutto il mondo.

Non è mancata la replica
di Perry LaForge, direttore esecutivo del CDMA Developers Group (il consorzio
che riunisce le aziende che lavorano alla tecnologia CDMA). ‘Il nostro standard
è valido – ha dichiarato LaForge – è un problema dell’azienda
produttrice’.