Le polemiche sul ritardo dei lanci
commerciali dei primi servizi di terza generazione in Giappone e sull' Isola
di Man, non si sono fatte attendere. L' UMTS Forum, l'associazione che raggruppa
tutti i costruttori e gli operatori interessati all' UMTS, ha preso subito le
difese del sistema ed ha affermato che le potenzialità del futuro mercato 3G
sono molto elevate, a dispetto dei problemi di questi giorni.

L' UMTS Forum è convinto
che nonostante i ritardi del lancio sull'Isola di Man, i primi servizi commerciali
UMTS saranno senz'altro operativi entro la fine del 2002. Inoltre secondo una
recente ricerca interna, nel 2010 il mercato totale dei nuovi servizi a valore
aggiunto si aggirerà sui 300 miliardi di dollari. Il
gruppo aggiunge che la spesa media mensile di ogni cliente 3G per servizi dati
sarà di circa 30 dollari. Lo studio è stato condotto dalla società Telecompetition
per conto del Forum.

Dalla società di ricerca Forrester
Research controbattono affermando che le stime sui guadagni per singolo utente
sono gonfiate, e di molto. Secondo la Forrester, infatti, ogni utente nel 2010
spenderà circa 150 dollari l'anno per i nuovi servizi, quindi una media di 12,5
dollari al mese, ben il 60% in meno di ciò che afferma l'UMTS Forum, che d'altronde,
tirerebbe acqua al proprio mulino, essendo formata dagli operatori e dai costruttori.
Gli stessi partecipanti al Forum, hanno bisogno di avere notizie incoraggianti,
dopo i disastrosi inizi e l'enorme quantità di soldi spesa per le licenze in
tutta Europa. Il rischio per gli operatori è di non riuscire a rientrare dei
costi sostenuti nei tempi previsti.

Ma le polemiche non finiscono qui.
Il fallimento di NTT DoCoMo e Manx Telecom, sarebbe secondo alcuni analisti,
imputabile alle imperfezioni dei terminali 3G di Nec, che rifornisce entrambi
gli operatori. Nei mesi scorsi si era assistito ad una vera e propria gara per
vedere chi fosse il primo operatore mondiale a lanciare un servizio di terza
generazione commercialmente. Entrambi gli operatori affermavano che il lancio
era imminente. La gara si è risolta, come hanno potuto vedere tutti, in un nulla
di fatto. Il fallimento è stato cocente per ambo i concorrenti.

Adesso ci si chiede se questa corsa
all'essere i primi operatori 3G non abbia nuociuto a Nec, partner tecnologico
delle due società di telecomunicazioni. Secondo alcuni esperti, infatti,
la pressione messa nello sviluppo di terminali 3G funzionanti e pronti per essere
lanciati sul mercato, avrebbe costretto Nec a consegnare terminali non ancora
ben testati. L'azienda produttrice aveva tra l'altro promesso la consegna dei
terminali nel medesimo giorno per entrambi gli operatori. Il tutto si è risolto
in un flop gigantesco. I cellulari forniti sia a NTT DoCoMo che a BT, proprietaria
di Manx Telecom, erano malfunzionanti e non permettevano di passare da una cella
all'altra.

Il Daily Telegraph ha scritto che
Nec avrebbe fornito appositamente terminali inutilizzabili a Manx Telecom, dietro
pressioni della NTT DoCoMo, per ritardare anche il concorrente. Ovviamente alla
Nec smentiscono sdegnati. D'altronde anche Manx Telecom, una volta a conoscenza
del ritardo della NTT DoCoMo, ha accolto con sollievo la possibilità di testare
e ritestare la propria rete per un altro paio di mesi. Le date di lancio commerciale
adesso sono fissate alla fine dell'estate per Manx Telecom e ad ottobre per
NTT DoCoMo. Vedremo che arriverà per primo al traguardo, se non dovesse spuntare
un terzo litigante.