Maison giapponese tra le più rinomate nel comparto fotografico professionale, oggi di proprietà della multinazionale Ricoh, Pentax ha svelato la sua ultima creatura, che risponde al nome di K-1. Un nome semplice e diretto per una fotocamera digitale destinata all’utenza più evoluta, che vanta specifiche e caratteristiche da vera primadonna. 

Pentax K-1
Pentax K-1

Alloggiata in uno chassis tropicalizzato costruito in lega di magnesio che resiste ad acqua, umidità e polvere, la nuova ammiraglia firmata dalla maison nipponica vanta un sensore full-frame CMOS da 36,4 megapixel privo di filtro anti-aliasing, assistito dal processore di nuova generazione Prime IV. Tra le sue prerogative più interessanti spiccano il sistema di stabilizzazione a 5 assi integrato e la messa a fuoco basata su 33 punti di rilevazione, di cui 25 a croce. 

A bordo troviamo anche un mirino ottico con copertura quasi al 100% e un display LCD da 3,2 pollici orientabile, nonché connettività Wi-Fi e perfino il GPS. La nuova Pentax K-1 scatta con raffiche fino a 4,4 fotogrammi al secondo e una sensibilità compresa tra 100 e 204.800 ISO. Non mancano il salvataggio in formato RAW a 14bit e l’acquisizione di filmati con risoluzione Full-HD. Disponibile a partire da aprile al prezzo di 1.799 dollari (solo corpo) al cambio di oggi circa 1.600 euro.

 

 

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