È stato stipulato, presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l’Accordo di adesione ad OTA-Italia, sottoscritto da Telecom Italia e da BT, Fastweb, Opitel, Tiscali, TWT, Vodafone, Wind ed infine AIIP e Assoprovider.

Con la sottoscrizione dell’Accordo, OTA-Italia, l’organismo presieduto da Guido Vannucchi e previsto dagli impegni Telecom su Open Access, diviene pienamente operativo e può iniziare a svolgere i compiti previsti dalla delibera istitutiva, ossia:
– prevenire l’instaurarsi di potenziali controversie tecnico-operative tra gli operatori, facendo sì che Telecom Italia e gli altri gestori individuino ed affinino le modalità tecniche più adatte per fornire i servizi e i prodotti di rete fissa già esistenti ovvero quelli nuovi approvati dall’Agcom;
– adoperarsi, nella sua funzione di mediazione, per individuare con la massima sollecitudine una soluzione conciliativa tra gli operatori alternativi (singolarmente o in gruppo) e Telecom Italia nelle situazioni di potenziale controversia.

L’obiettivo di OTA-Italia è di ridurre significativamente i contenziosi legali tra l’ex monopolista e i suoi concorrenti, sul modello dell’inglese Office of the Telecoms Adjudicator-UK, che opera con successo da diversi anni.

“L’Agcom – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò – è super partes e neutrale, ma attenta alle dinamiche del mercato. La recente assegnazione del Nobel per l’economia a Elinor Olstrom e a Oliver Williamson ricorda a tutti noi che l’efficiente scambio dei diritti e delle promesse contrattuali sul mercato dipende dalla qualità del disegno istituzionale e delle regole che lo governano. In quest’ottica, con l’introduzione di OTA-Italia si inserisce nel quadro regolamentare italiano un meccanismo di facilitazione e moderazione volontario che può contribuire utilmente a deflazionare il contenzioso fra gli operatori, a migliorare il mercato e l’azione istituzionale dell’Autorità. La presenza alla cerimonia di firma di tutti gli amministratori delegati e dei presidenti delle associazioni di categoria delle aziende di settore assume un significato importante: la volontà comune di far funzionare il sistema degli impegni di Open Access (che con la recente notifica a Bruxelles assume ora anche il carattere di remedies). Sistema che pone l’Italia all’avanguardia della regolamentazione europea”.

“Il buon funzionamento di OTA-Italia richiederà – afferma il Presidente, Guido Vannucchi – la leale collaborazione degli operatori, dato che questo organismo ha esclusivamente poteri specifici di mediazione e convincimento; per emulare il successo di OTA-Uk sarà importante anche ispirarsi alla mentalità anglosassone, molto pragmatica e lontana da conflitti polemici eccessivi. In tal modo, la funzione di OTA-Italia sarà utile, contribuendo a creare un canale di comunicazione diretta tra le componenti tecniche dei processi operativi, per prevenire a soluzioni rapide e soddisfacenti tra le parti. La complessità del sistema degli accordi tra gli operatori richiede uno strumento snello per risolvere eventuali problemi. Metto volentieri a disposizione la mia quarantennale esperienza per contribuire al buon esito di questa importante innovazione regolamentare.”