Raspberry Pi Zero e Chip hanno un nuovo agguerrito concorrente. Qualche giorno fa l’azienda cinese Xunlong Software Co. ha messo sul mercato una nuova hacker board davvero molto economica. Stiamo parlando di Orange Pi One, prodotto che viene venduto all’incredibile prezzo di soli 10 dollari (spese di spedizione escluse), ossia circa 9,20 euro al cambio attuale.
Questo nuovo modello è una versione ridimensionata dell’Orange Pi Pc, scheda con chip quad core che Xunlong vende già da diversi mesi.

Orange Pi (fronte)
Orange Pi (fronte)

Ma vediamo da vicino le caratteristiche dell’Orange Pi One. Questa hacker board monta lo stesso processore del suo fratello maggiore: un SoC AllWinner H3, formato da quattro core di tipo Cortex-A7, che può funzionare sino alla frequenza di 1,6GHz ma che in questo caso specifico è stato depotenziato. Chi ha avuto modo di provare il prodotto direttamente afferma che il chip funziona in realtà a 1,2GHz.
Altre caratteristiche che il modello Pi One ha con il Pi Pc sono: un connettore a 40 pin per l’espansione, uno slot microSD (che supporta schede di memoria sino a 64GB), un connettore HDMI, una porta Ethernet di tipo 10/100, un’uscita micro-USB 2.0 (OTG) e una porta CSI per la fotocamera. C’è da dire però che la porta USB qui è solo una, a differenza delle 3 presenti sul modello più vecchio e più accessoriato. Inoltre il Pi Pc presenta il doppio della RAM del modello Pi One, ossia 1GB vs. 512MB (sotto forma di due banchi da 256MB). Dalla configurazione del nuovo modello Orange mancano poi un ricevitore di raggi infrarossi (IR), una porta AV (audio-video), un ingresso microfonico (o comunque per l’audio) e una porta seriale di tipo UART per fare il debugging. Dell’alimentazione si occupa un ingresso a corrente alternata da 2 Ampere che supporta 5 Volt.

Orange Pi (retro)
Orange Pi (retro)

Le dimensioni della Pi One sono ovviamente minori rispetto al Pi Pc (69 x 48 mm) il peso però è rimasto pressoché lo stesso, o meglio è sceso di 2 soli grammi: da 38 a 36.
Per quanto riguarda il software, o meglio il sistema operativo, la nuova hacker board può montare Android 4.4, Debian, Ubuntu o persino un’immagine del concorrente Raspberry Pi.