Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare e, come ogni anno, dovremo spostare le lancette indietro di un’ora. Un’operazione che ormai non siamo più abituati a fare, almeno sui dispositivi digitali, perché smartphone, tablet e smartwatch sono generalmente in grado di aggiornare l’orario in maniera automatica. Ma siamo sicuri che tutti i telefoni si comporteranno correttamente? E soprattutto, come possiamo verificare che il nostro iPhone o smartphone Android sia pronto per il cambio d’ora?
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non bisogna fare assolutamente nulla. I moderni smartphone sono progettati per gestire autonomamente il passaggio dall’ora legale a quella solare, sfruttando le informazioni fornite dalla rete e le regole associate al fuso orario impostato. Esistono però alcune situazioni in cui il cambio potrebbe non avvenire correttamente, ad esempio quando la sincronizzazione automatica è stata disattivata, il fuso orario non è configurato in maniera appropriata oppure il dispositivo presenta problemi di aggiornamento.
Un piccolo controllo prima di andare a dormire potrebbe quindi essere utile, soprattutto per chi utilizza lo smartphone come sveglia e deve alzarsi presto domenica mattina. Vediamo quando avverrà esattamente il cambio d’ora, quali impostazioni verificare su Android e iPhone e cosa fare se il telefono dovesse mostrare un orario sbagliato.
Quando cambia l’ora e cosa succede nella notte tra sabato e domenica
Il ritorno all’ora solare è previsto per domenica 25 ottobre 2026. Alle 3:00 del mattino le lancette degli orologi dovranno essere riportate indietro di 60 minuti, tornando quindi alle 2:00. Questo significa che la fascia oraria compresa tra le 2:00 e le 3:00 si ripeterà due volte, mentre la notte durerà un’ora in più.
In Italia passeremo dall’ora legale, corrispondente al fuso UTC+2, all’ora solare, corrispondente a UTC+1. Il risultato sarà un’alba più anticipata secondo l’orologio, ma anche un tramonto che arriverà prima nel pomeriggio.
Per quanto riguarda gli smartphone, il passaggio dovrebbe essere completamente trasparente. Quando arriverà il momento previsto, il sistema operativo aggiornerà l’orario visualizzato sullo schermo, senza richiedere alcun intervento.
Non sarà quindi necessario rimanere svegli per modificare manualmente l’ora, né spegnere e riaccendere il telefono a mezzanotte. L’importante è che la configurazione di data, ora e fuso orario sia corretta.
Lo smartphone cambia automaticamente l’ora? L’impostazione da controllare
La funzione che permette ai telefoni di adattarsi al cambio d’ora è generalmente identificata come Data e ora automatiche, anche se il nome preciso può variare in base al produttore e alla versione del sistema operativo.
Quando questa opzione è attiva, il dispositivo può sincronizzare il proprio orologio utilizzando le informazioni della rete mobile o di servizi di riferimento disponibili tramite Internet. Inoltre, il sistema operativo conosce le regole relative al fuso orario selezionato e può applicare il passaggio dall’ora legale a quella solare.
È importante distinguere due impostazioni che spesso vengono confuse: la sincronizzazione automatica dell’orario e la selezione automatica del fuso orario.
La prima permette al telefono di mantenere corretti data e ora, mentre la seconda consente di individuare il fuso orario appropriato, ad esempio quando ci spostiamo da un Paese all’altro. Sono funzioni complementari, ma non identiche.
Uno smartphone configurato manualmente sul fuso Europa/Roma può comunque gestire il cambio stagionale, purché il sistema disponga delle relative regole aggiornate. Al contrario, selezionare un fuso fisso come UTC+2 potrebbe impedire il corretto passaggio all’ora invernale.
Per evitare inconvenienti, la soluzione più semplice consiste nel verificare che entrambe le impostazioni automatiche siano abilitate, quando disponibili.
Come controllare il cambio dell’ora su iPhone
Sugli iPhone la gestione automatica dell’orario è integrata in iOS e normalmente viene abilitata durante la configurazione iniziale.
Per controllare che tutto sia impostato correttamente basta seguire questa procedura:
- Aprire l’app Impostazioni dell’iPhone.
- Selezionare Generali.
- Entrare nella sezione Data e ora.
- Verificare che l’opzione Imposta automaticamente sia attiva.
Con questa configurazione, iPhone è in grado di aggiornare automaticamente data e ora in base al fuso orario utilizzato.
Apple suggerisce inoltre di verificare un’altra impostazione, particolarmente utile per il riconoscimento automatico del fuso orario. Il percorso è Impostazioni > Privacy e sicurezza > Localizzazione > Servizi di sistema. Qui è possibile controllare che sia attiva la voce Impostazione fuso orario.
Quest’ultima consente all’iPhone di utilizzare le informazioni sulla posizione per determinare il fuso orario corretto, risultando particolarmente comoda quando si viaggia all’estero.
Non è comunque indispensabile mantenere sempre attiva la localizzazione per gestire il cambio stagionale, se il dispositivo dispone già di un fuso orario corretto e delle relative regole. Apple raccomanda anche di mantenere aggiornato iOS e di verificare la disponibilità di una connessione a Internet in caso di problemi.
Se l’opzione per l’impostazione automatica dovesse risultare disabilitata e impossibile da modificare, potrebbero essere presenti restrizioni associate al dispositivo, al gestore telefonico oppure a un profilo aziendale.
Come verificare l’ora automatica sugli smartphone Android
Anche Android gestisce normalmente il passaggio all’ora solare senza richiedere alcun intervento. Tuttavia, a differenza di iPhone, il percorso per accedere alle impostazioni può cambiare in base al produttore e all’interfaccia installata.
Sui Google Pixel e su diversi smartphone Android, la procedura prevede di aprire Impostazioni > Sistema > Data e ora e verificare che siano attive le opzioni relative alla regolazione automatica dell’orario e del fuso orario.
In alternativa, su alcuni dispositivi è possibile raggiungere le stesse impostazioni dall’app Orologio, attraverso il relativo menu.
Samsung Galaxy: dove trovare l’impostazione
Sugli smartphone Samsung Galaxy con interfaccia One UI, il percorso da seguire è generalmente Impostazioni > Gestione generale > Data e ora.
All’interno di questa schermata bisogna verificare che siano abilitate le voci Data e ora automatiche e Fuso orario automatico, se disponibile.
I Galaxy utilizzano le informazioni della rete per sincronizzare l’orologio e gestire i cambiamenti previsti nel fuso orario. La regolazione automatica permette quindi di evitare modifiche manuali in occasione del ritorno all’ora solare.
Xiaomi, Redmi e POCO: cosa controllare
Sugli smartphone Xiaomi, Redmi e POCO con MIUI o HyperOS, il percorso può essere Impostazioni > Impostazioni aggiuntive > Data e ora.
Qui è possibile verificare che sia attiva la voce Imposta ora automaticamente, oppure l’equivalente Usa ora fornita dalla rete, a seconda del modello.
È consigliabile controllare anche la funzione per l’impostazione automatica del fuso orario, quando presente. Su alcuni dispositivi è inoltre disponibile l’opzione per utilizzare la posizione geografica nella scelta del fuso.
Le denominazioni possono variare tra le versioni dell’interfaccia. Se non si riesce a individuare immediatamente la sezione corretta, è sufficiente utilizzare la barra di ricerca delle Impostazioni e digitare data e ora.
La sveglia dello smartphone suonerà all’ora giusta?
È probabilmente il dubbio più importante per chi utilizza quotidianamente il telefono come sveglia, soprattutto se domenica mattina deve andare al lavoro, prendere un treno o rispettare un appuntamento.
In condizioni normali non è necessario modificare le sveglie già programmate. Se lo smartphone aggiorna correttamente l’orario, una sveglia impostata alle 7:00 continuerà a suonare alle 7:00 secondo la nuova ora solare.
Il telefono non si limiterà quindi a spostare l’orologio visualizzato sullo schermo, ma continuerà a utilizzare l’orario locale aggiornato per le normali funzioni di sistema.
Facciamo un esempio pratico: se sabato sera impostiamo una sveglia alle 8:00 di domenica, questa suonerà alle 8:00 dell’ora solare. Non è necessario anticiparla alle 7:00 o posticiparla alle 9:00 per compensare il cambio.
Qualche attenzione in più è opportuna per le sveglie programmate tra le 2:00 e le 3:00 della notte del cambio. Poiché questo intervallo viene ripetuto due volte, il comportamento può dipendere dall’app Orologio utilizzata e dalle modalità con cui gestisce gli orari ambigui.
Se abbiamo un appuntamento proprio durante questa fascia oraria, conviene verificare con particolare attenzione la sveglia e, quando necessario, utilizzare un secondo sistema di allarme.
È utile ricordare anche che una sveglia potrebbe non essere percepita per motivi del tutto indipendenti dal cambio d’ora, come un volume troppo basso, impostazioni particolari dell’app o problemi di alimentazione del dispositivo.
Cosa succede se lo smartphone è spento o non è connesso a Internet?
Un’altra domanda frequente riguarda gli smartphone che durante la notte rimangono senza connessione Wi-Fi o dati mobili.
In realtà, l’assenza temporanea di Internet non significa necessariamente che il telefono non cambierà l’ora. I sistemi operativi moderni possono utilizzare le informazioni sul fuso orario e le relative regole già memorizzate nel dispositivo, senza dover necessariamente scaricare nuovi dati nel momento esatto del passaggio.
La disponibilità di una connessione resta comunque utile per sincronizzare l’orologio e ricevere eventuali aggiornamenti delle informazioni sui fusi orari.
La situazione può essere meno prevedibile nel caso di uno smartphone rimasto spento per molto tempo, con un software particolarmente datato oppure configurato con data e ora manuali non corrette.
Occorre inoltre distinguere tra un telefono spento e uno semplicemente bloccato. Uno smartphone con lo schermo spento, ma regolarmente acceso, continua a eseguire le funzioni di sistema. Se invece è completamente spento, le normali sveglie di iPhone e di molti dispositivi Android non suoneranno, indipendentemente dal passaggio all’ora solare.
Per chi deve affidarsi alla sveglia domenica mattina, il consiglio è quindi di lasciare acceso il dispositivo e verificare che abbia batteria sufficiente.
Il telefono mostra l’ora sbagliata dopo il cambio? Ecco cosa fare
Se domenica mattina lo smartphone dovesse mostrare ancora l’ora legale, oppure un orario diverso da quello previsto, non è necessario ricorrere immediatamente a un ripristino delle impostazioni di fabbrica.
Il primo passo consiste nel controllare che la regolazione automatica di data e ora sia effettivamente attiva. Bisogna poi verificare il fuso orario: per chi si trova in Italia, il riferimento corretto è quello di Roma o dell’Europa centrale, con applicazione automatica delle regole stagionali.
Se le impostazioni risultano corrette ma l’orario continua a essere sbagliato, possiamo provare a collegare il telefono a una rete Wi-Fi o alla rete mobile, attendere qualche istante e riavviare il dispositivo.
Su alcuni modelli può essere utile disattivare e riattivare la sincronizzazione automatica, in modo da richiedere una nuova regolazione dell’orario. Un ulteriore controllo riguarda gli aggiornamenti software eventualmente disponibili.
Solo se queste operazioni non risolvono il problema si può valutare una regolazione manuale temporanea, facendo attenzione a impostare anche il fuso orario corretto.
È preferibile non limitarsi a spostare le lancette virtuali indietro di un’ora, perché una configurazione manuale non corretta potrebbe influenzare anche altre funzioni dello smartphone.
Data e ora sbagliate possono infatti provocare inconvenienti nella sincronizzazione di appuntamenti, nelle notifiche e, in determinate circostanze, nelle connessioni a siti e servizi che utilizzano certificati di sicurezza.
E gli smartwatch? Anche Apple Watch e Galaxy Watch cambiano automaticamente l’ora
Il principio vale anche per gli smartwatch. Dispositivi come Apple Watch e Samsung Galaxy Watch sono normalmente progettati per adattare automaticamente l’orario in base alle informazioni disponibili e alla configurazione del dispositivo associato.
In particolare, gli smartwatch che dipendono dalla sincronizzazione con lo smartphone tendono ad allinearsi alle impostazioni di quest’ultimo.
Per questo motivo, se domenica mattina l’orologio da polso dovesse indicare un’ora differente da quella del telefono, la prima operazione da effettuare consiste nel verificare che i due dispositivi siano correttamente collegati e sincronizzati.
Anche in questo caso, riavviare lo smartwatch o ristabilire la connessione Bluetooth può essere utile per risolvere eventuali anomalie temporanee.
Un’ultima curiosità riguarda il monitoraggio del sonno. Durante la notte del cambio, l’intervallo tra il momento in cui ci addormentiamo e quello in cui ci svegliamo può comprendere un’ora aggiuntiva. I sistemi di monitoraggio più evoluti possono tenere conto del tempo effettivamente trascorso, ma la rappresentazione dei dati dipende dal software e dall’applicazione utilizzata.
Un controllo di pochi secondi per evitare sorprese
Il ritorno all’ora solare non dovrebbe dunque rappresentare un problema per chi utilizza uno smartphone moderno. I sistemi operativi sono ormai progettati per gestire automaticamente questo tipo di cambiamento e, nella maggioranza dei casi, domenica mattina troveremo già l’orario corretto sullo schermo.
Prima di andare a dormire sabato 24 ottobre, però, vale la pena dedicare pochi secondi alle impostazioni del telefono, verificando che la regolazione automatica di data e ora sia attiva e che il fuso orario sia quello corretto.
Un’operazione semplice, ma particolarmente utile se utilizziamo lo smartphone come unica sveglia. In questo modo potremo affrontare il cambio d’ora senza preoccupazioni e approfittare dell’ora di riposo in più.