OPPO Find X10 Pro Max: 5 funzioni della fotocamera da provare subito

Ecco 5 funzioni dela fotocamera di OPPO Find X10 Pro Max che dovresti provare subito.

Sulla carta, OPPO Find X10 Pro Max è uno dei camera phone più carichi in circolazione: tre fotocamere posteriori, tutte da 200 megapixel, firmate Hasselblad. Ma diciamocelo: la scheda tecnica è una cosa, quello che ci fate davvero quando uscite di casa con il telefono in tasca è un’altra.

Per questo, invece della solita lista di specifiche, ho scelto cinque funzioni della fotocamera che secondo me vale la pena provare subito, appena tolto il telefono dalla confezione. Alcune sono pensate per chi vuole solo scattare bene senza pensarci, altre per chi i video li monta e li “colora” sul serio. Le ho provate tutte, all’aperto e con il telefono in mano.

1. La modalità Ritratto (anche con la selfie cam)

Partiamo dalla più semplice da usare. Attivo la modalità Ritratto e inquadro un soggetto qualsiasi: nel mio caso, un sasso raccolto in giardino. Se sono troppo vicina è il telefono stesso a dirmelo, con un messaggio a schermo che mi chiede di allontanarmi.

Il risultato? Soggetto nitido e sfondo sfocato in modo naturale, senza quell’effetto “ritaglio” che a volte tradisce le modalità ritratto degli smartphone. Il bello è che funziona anche con la fotocamera frontale da 50 megapixel: lo scontorno è davvero ottimo e l’intensità dello sfocato si può regolare.

Dal menu Ritocco, poi, si sceglie il look mentre ci si inquadra: Originale, Naturale, che mantiene la texture della pelle, oppure Classico, che la leviga per un effetto più curato.

2. Lo scatto con l’aiuto dell’AI

La seconda funzione è quella che consiglierei a chiunque non abbia mai studiato fotografia. Tengo il telefono fermo, l‘intelligenza artificiale analizza la scena e mi indica come spostarmi per ottenere l’inquadratura migliore. Quando sono nella posizione giusta, il telefono me lo conferma e posso scattare.

Ho fatto la prova davanti a un prato con dei trulli sullo sfondo. Nella mia inquadratura, i trulli erano un dettaglio lontano in un mare di erba; in quella suggerita dall’AI diventano i protagonisti, con il cielo a fare da cornice. Stessa scena, foto completamente diversa.

Prima di scattare si può anche scegliere uno stile colore, come Vivace o Vintage, e regolarlo a piacere fino a trovare quello che ci piace di più.

 

3. Video Pro e Open Gate

Passiamo ai video. Nella modalità Video Pro trovo tutto in un unico pannello: risoluzione fino all’8K e anche Open Gate, fino a 120 fotogrammi al secondo, e formato SDR, HDR oppure O-Log2.

L’Open Gate è la novità che mi ha incuriosito di più, anche perché è la prima volta che arriva su uno smartphone OPPO. Invece di tagliare il sensore per ottenere il classico 16:9, il telefono registra con tutto il sensore, in formato 4:3, a 4096 × 3072 pixel.

Perché è utile? Perché girate una volta sola e in montaggio ricavate sia la versione orizzontale per YouTube sia quella verticale per Reels e TikTok, senza doverlo fare due volte. L’unico compromesso è che in Open Gate la stabilizzazione avanzata non c’è: se vi muovete molto, meglio un gimbal o due mani ben ferme.

4. Video in 8K, su tutte e tre le fotocamere

L’8K non è relegato alla modalità Pro: c’è anche nella modalità video classica ed è disponibile su tutte e tre le fotocamere posteriori, ultra grandangolo compreso. Si registra a 30 fotogrammi al secondo.

“Ma a cosa mi serve l’8K, se poi pubblico in 4K o in Full HD?” È una domanda più che legittima. La risposta è semplice: con quattro volte i pixel del 4K, in post-produzione potete tagliare e zoomare senza perdere qualità. È come avere uno zoom in più, da usare dopo.

Dal menu si accede anche al Dolby Vision, ma non in 8K: l’ho verificato, se lo attivate il telefono torna automaticamente al 4K. E un consiglio pratico: i file 8K pesano parecchio, quindi controllate lo spazio libero prima di iniziare.

5. O-Log2 e LUT personalizzate

Ultima funzione, ed è quella per chi ama lavorare i video in post-produzione. Il Find X10 Pro Max registra in O-Log2, un profilo Log certificato ACES, lo standard di gestione del colore usato nel cinema. Ed è qui che entrano in gioco le LUT.

Alcune sono già pronte nell’app, come Cloudy Amber, Cloudy Azure o Ethereal Glow, con anteprima in tempo reale. Attivando “Applica al video finale”, il look è già pronto quando finite di registrare. E se avete le vostre LUT personalizzate, magari le stesse che usate con la mirrorless, potete importarle direttamente nell’app fotocamera.

Una precisazione per chi non ha mai girato in Log: senza LUT è assolutamente normale che i colori sembrino spenti e slavati. È fatto di proposito, perché il telefono conserva più informazioni possibili su luci e ombre. Poi, in post-produzione, sarete voi ad applicare la correzione colore che preferite.

Per chi è questo telefono

Tra LUT personalizzate, Open Gate per scegliere in post-produzione se pubblicare in orizzontale o in verticale, ritratti che vengono bene anche con la selfie cam e un’AI che vi aiuta a inquadrare, OPPO Find X10 Pro Max dimostra che, oltre a un hardware molto potente, è super completo anche dal punto di vista software.

La cosa che mi è piaciuta di più è che parla a due pubblici diversi. Da un lato c’è chi vuole bei video e belle foto semplicemente aprendo l’app e iniziando a scattare. Dall’altro c’è chi i contenuti li lavora in post-produzione, soprattutto lato video, e vuole strumenti per creare dei veri e propri piccoli capolavori su misura.

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