C'è un nuovo iPhone che cambierà nome: non è quello che pensate

Apple continua a lavorare sui nuovi iPhone, anche quelli più economici, ed è proprio riguardo a questi che si preannunciano dei cambiamenti.
C'è un nuovo iPhone che cambierà nome: non è quello che pensate

L’iPhone potrebbe cambiare numerazione fra non molto e tutto ruota attorno a una ricorrenza importante: il ventesimo anniversario dal primo modello. Proprio per questo motivo si parla della possibilità che Apple salti direttamente un numero, passando oltre e scegliendo una denominazione più simbolica. A tal proposito non sarà trascurato neppure il modello più economico, quello con la “e” finale, che potrebbe non chiamarsi più come previsto.

Niente iPhone 19e: si passa direttamente al 20e

Si continua a parlare molto dei modelli più accessibili della gamma, soprattutto dopo l’uscita recente dell’iPhone 17e che ha comunque portato qualche miglioramento rispetto alla versione precedente. Tuttavia, guardando avanti, il prossimo modello economico non sembra destinato a introdurre grandi novità. Anzi, l’impressione è che resti piuttosto conservativo, senza cambiamenti degni di nota.

C’è però un dettaglio che continua a tornare fuori nelle indiscrezioni: lo schermo. Una delle modifiche più attese riguarda la possibilità di vedere finalmente un pannello con refresh rate più alto anche su un iPhone meno costoso. Non si parla di uno stravolgimento immediato, ma piuttosto di qualcosa che potrebbe arrivare più avanti, con una generazione successiva.

Qualora le voci fossero corrette, bisognerebbe aspettare ancora qualche anno prima di vedere una simile novità su un modello “e”. Questo perché Apple tende a lanciare tali varianti in momenti diversi rispetto agli iPhone “principali”, spesso mesi dopo. Di conseguenza, anche le tecnologie nuove arrivano con più calma su questi dispositivi.

Lo scopo sarebbe dunque dotarli di uno schermo capace di adattarsi automaticamente, passando da una frequenza elevata quando serve maggiore fluidità, a valori molto bassi quando l’immagine resta ferma, così da consumare meno energia. Una soluzione già diffusa altrove, ma che su un iPhone di fascia più bassa non è ancora diventata realtà.

Proprio questo è il punto che lascia un po’ perplessi, considerando che ormai anche smartphone meno costosi offrono da tempo un’esperienza visiva più fluida: dunque sarebbe ormai quasi d’obbligo per il futuro iPhone 18e.

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