Una nuova serie di accuse per i rischi contro la
salute dovuti all’uso di telefoni cellulari si è scatenata negli USA. Uno studio
legale ha presentato presso l’ Alta Corte del Maryland un documento di 58 pagine
che proverebbe che le case produttrici di cellulari sono ben consce della pericolosità
dei loro prodotti e anziché rivelarlo, nascondono queste notizie. Lo
stesso documento sta per essere presentato presso l’Alta Corte di Philadelphia.

Le aziende chiamate in causa includono Motorola,
Nokia, Verizon e Sprint. La risposta dei diretti interessati per ora è stata
di attendere che i propri studi legali studino il documento. Un portavoce della
Verizon ha affermato che le emissioni dei propri terminali sono fissate e controllate
dall’autorità preposte, la Federal Communications Commission e la Food and Drug
Administration e che non vi è alcuna ragione per dubitare di questi controlli.

Il documento accusatorio afferma che l’uso di
determinati terminali mobili produce una percentuale tale di emissioni radio
da comportare addirittura un danneggiamento del DNA, un’alterazione delle funzioni
cellulari e difficoltà nell’utilizzo delle funzioni mentali basilari. Più che
chiedere un blocco delle vendite dei terminali, il documento chiede una distribuzione
massiccia di apparecchi auricolari per mitigare l’effetto nocivo delle emissioni,
ed una qualche sorta di multa punitiva.

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