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King Marracash
Un’impresa senza precedenti in Italia, il primo tour negli stadi di un rapper, con la sua tappa più prestigiosa: Milano, San Siro, 25 giugno 2025, architrave emotiva e narrativa del documentario. E questo rapper risponde al nome di Marracash, penna affilata, radici nella strada, nei casermoni di cemento della Barona, periferia dura di Milano. Alla vigilia di quella che si rivelerà un’incredibile serie di successi, tra le pieghe di clamorosi sold out, migliaia di fan devoti, live strepitosi, show imponenti, Marracash per la prima volta si racconta. Tutti i passi messi per arrivare fin qui, dalle rime sparse al primo album, il successo e la stasi, la luce e il buio, la forza e la fragilità, i dubbi e le certezze. Marracash, ma anche e soprattutto Fabio Rizzo, nei luoghi dell’infanzia, delle origini, del presente, la sua quotidianità, le idee, gli amici, i collaboratori, la famiglia, la legacy, le canzoni fino alla “restituzione del debito orginario”, un block party da regalare alla sua Barona. Un dono, ma anche il riscatto definitivo per chi viene sia dalla periferia, che dalla provincia di questo Paese. Un anno passato accanto a lui, dal tour al ritorno; la chiusura di un cerchio dopo la trilogia di album che l’ha definitivamente consacrato king del rap. Un anno raccontato con un mix di stili, dall’observational doc agli shooting cinematografici, passando per interviste posate e repertori pubblici e privati. L’unico modo per fotografare un artista complesso e profondo come i suoi testi.
City of Blood
Berlino: una città-stato sull’orlo del baratro. Il crimine modella la vita quotidiana in un mondo devastato dal cambiamento climatico. Mentre pochi privilegiati vivono sotto una struttura climatizzata chiamata Dome, il resto della città sprofonda nella corruzione e nella violenza. Le sorelle Bea e Phoebe sono state separate da bambine da uno scherzo del destino. Bea, affetta da una malattia cronica, cresce protetta dalla madre adottiva, mentre Phoebe lotta per la sopravvivenza nelle strade di Berlino. Quando i loro mondi si scontrano di nuovo alla vigilia di elezioni cruciali, scoprono una terrificante verità: i vampiri controllano la criminalità organizzata e sono determinati a impadronirsi del potere politico. Il sangue è diventato la vera moneta di scambio della città. Intrappolate tra forze contrapposte, Bea e Phoebe devono affrontare la domanda fondamentale: chi rappresenta la minaccia maggiore, gli umani o i vampiri?
Vivere non è un gioco da ragazzi
Un gruppo di adolescenti, bravi ragazzi del classico che fanno qualche serata trasgressiva. Una leggerezza genera la tragedia. L’involontario responsabile è Lele, ma nessuno lo sa e deve scegliere: pagare per la propria colpa o tentare di nasconderla? È l’inizio di un gioco troppo grande per Lele, stretto fra le indagini di un poliziotto fuori dalle righe, una banda di criminali capaci di far male, le pressioni degli amici, le ansie della famiglia. Ne nasce un gioco di mosse e contromosse, a volte scompigliato dal vento imprevedibile dell’adolescenza, che finirà per far uscire segreti e contraddizioni di molti personaggi, non solo ragazzi.
Minimum Security
Corinne Maillard dirige la prigione di Chénoise con incrollabile idealismo. La affiancano Jeff, il suo vice ligio alle regole, JP, una guardia più a suo agio con i detenuti che con i colleghi, e la novellina Stéphanie. Si destreggia tra caos quotidiano e gestione puntuale. Convinta che ogni detenuto meriti una seconda possibilità, Corinne è forse l’unica a credere realmente che il carcere possa migliorare le persone.