Un televisore può continuare a mostrare ottime immagini anche quando aprire un’app o attraversare i menu diventa un esercizio di pazienza. Prima di sostituirlo, conviene intervenire sulla parte smart: eliminare le app inutilizzate, liberare spazio e accorciare le animazioni può rendere più piacevole usare un modello con qualche anno sulle spalle.
I risultati dipendono dall’hardware e dalle condizioni del software. Nessuna impostazione può rendere più potente il processore, ma alcuni interventi possono risolvere problemi delle applicazioni o ridurre le attese nell’interfaccia. I passaggi descritti riguardano soprattutto Google TV: nomi e posizione delle voci possono cambiare secondo produttore e versione del sistema.
Riavvio e aggiornamenti: da dove cominciare
Il primo tentativo è un riavvio attraverso Impostazioni > Sistema > Riavvia. È una delle operazioni indicate da Google quando il dispositivo si blocca, risponde lentamente o impiega troppo tempo ad aprire le applicazioni. Nella stessa verifica rientrano gli aggiornamenti del sistema, disponibili generalmente in Sistema > Informazioni > Aggiornamento di sistema.
Anche le app meritano un controllo. Nel Google Play Store, aprendo il profilo e poi la sezione per gestire applicazioni e giochi, si possono cercare e installare gli aggiornamenti disponibili. Durante l’installazione il televisore potrebbe temporaneamente rallentare: meglio aspettare che abbia finito prima di valutare il risultato.
Eliminare le app dimenticate e svuotare la cache
Dopo anni di utilizzo, nell’elenco delle applicazioni possono essere rimasti servizi di streaming abbandonati, giochi provati una volta e strumenti mai più aperti. Disinstallarli recupera spazio, un intervento particolarmente utile sui televisori con poca memoria interna.
Dalle impostazioni, nella sezione App > Mostra tutte le app, si può selezionare ciascuna applicazione e verificare la disponibilità del comando per disinstallarla. La pulizia va concentrata sui programmi scaricati e non più utilizzati.
Se invece è una specifica app a bloccarsi o a funzionare male, si può provare Svuota cache, raggiungibile dalla sua scheda nello stesso menu. La cache contiene file temporanei: cancellarli può aiutare a risolvere alcuni malfunzionamenti e recuperare spazio, senza garantire un miglioramento generalizzato delle prestazioni. Anche TCL include questa procedura nelle indicazioni per i suoi Google TV lenti.
Bisogna distinguere Svuota cache da Cancella dati. Il primo intervento conserva normalmente accessi e impostazioni dell’app; il secondo può riportarla alle condizioni iniziali, richiedendo di effettuare nuovamente il login. Non serve quindi cancellare tutti i dati per una semplice pulizia dei file temporanei.
Animazioni più brevi per attraversare i menu
Un altro intervento riguarda il tempo occupato dagli effetti di apertura delle finestre e dalle transizioni. Ridurne la durata può rendere la navigazione più immediata, pur senza accelerare il caricamento dei contenuti o aumentare la potenza del televisore.
Su Google TV bisogna prima abilitare le Opzioni sviluppatore. Il percorso passa generalmente da Impostazioni > Sistema > Informazioni: qui occorre selezionare la voce Build del sistema operativo Android TV e premere sette volte il tasto di conferma del telecomando, fino al messaggio di attivazione.
Tornando nella sezione Sistema, si può quindi cercare il nuovo menu. Le impostazioni interessate sono la scala animazione finestra, la scala animazione transizione e la scala durata animatore, con denominazioni che possono variare. Quando disponibili, si possono portare da 1x a 0,5x per accorciare gli effetti. La documentazione Android conferma che una scala inferiore rende più rapide le animazioni di finestre e transizioni.
La modifica è reversibile: per tornare alla durata precedente basta ripristinare 1x. Il beneficio riguarda soprattutto la percezione delle attese tra una schermata e l’altra; un’app lenta a elaborare una richiesta continuerà ad avere quel limite.
Quando conviene aggiungere un dispositivo HDMI
Se lo schermo funziona ancora bene ma la parte smart resta poco utilizzabile, un lettore esterno permette di affidare applicazioni e navigazione a un altro dispositivo. Fire TV Stick, Apple TV 4K e Google TV Streamer sono esempi delle soluzioni citate dalla fonte.
Collegandoli a una porta HDMI, si utilizza la loro interfaccia al posto di quella integrata nel televisore. È una possibilità da valutare soprattutto quando la pulizia del software non basta più o le applicazioni necessarie non sono disponibili sul vecchio sistema.
Prima dell’acquisto conviene verificare che il modello scelto supporti i servizi che si usano e le caratteristiche audio e video desiderate. Un lettore esterno può rinnovare la parte smart, mentre risoluzione e qualità del pannello restano quelle del televisore.