NordVPN, nota ormai ai più e a tutti gli utenti attenti a privacy e sicurezza informatica, ha superato due test indipendenti. Da una parte c’è il suo antivirus, integrato nella suite, che ha raggiunto un tasso di rilevamento del 99%. Dall’altra c’è la sua VPN, servizio centrale dell’applicazione, che ha ottenuto il primo posto globale delle prestazioni. Risultati per i quali l’azienda deve essere orgogliosa e gli utenti aumentare la loro fiducia nella soluzione.
Partiamo dall’antivirus. West Coast Labs ha condotto una valutazione secondo la propria metodologia WCL Validated. Il test ha inviato 934 campioni di malware e il prodotto di sicurezza di NordVPN ha rilevato 926 attacchi. In questo caso il tasso di rilevamento è stato del 99,1%. Inoltre, tutte le 11 tattiche MITRE ATT&CK hanno raggiunto o addirittura superato la soglia del 95%, con diverse che hanno toccato il 100%.
Marius Briedis, Chief Technology Officer dell’azienda, ha affermato: “Questi risultati dimostrano che il prodotto svolge il suo compito proprio dove conta di più. Ciò di cui andiamo più fieri è che il test sia stato condotto in configurazione predefinita, senza applicare alcuna esclusione. È così che la maggior parte degli utenti lo utilizza quotidianamente, ed è lo standard di qualità che ci imponiamo“.
NordVPN ottieni il primo posto nella valutazione globale delle prestazioni VPN
Passando alle prestazioni VPN, la soluzione che protegge la privacy degli utenti NordVPN ha ottenuto il primo posto nei test indipendenti di Artifact Security. Sono stati analizzati 5 provider su 55 percorsi di rete con instradamento predefinito in 5 regioni di origine tra cui Germania, Singapore, Stati Uniti occidentali, Stati Uniti orientali e Regno Unito.
“Testare le prestazioni su questa scala rappresenta una sfida ben più complessa rispetto a un benchmark condotto in un’unica località. Ottenere il primo posto assoluto e primeggiare nettamente in tre regioni conferma che i miglioramenti infrastrutturali su cui stiamo lavorando si stanno traducendo in un vantaggio concreto e percepibile per gli utenti, ovunque si trovino a connettersi“, ha dichiarato Bredis