Nella decima edizione dell’Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici, la maggior parte delle aziende elettroniche si è mostrata poco attenta sul fronte dei cambiamenti climatici. Nonostante molto green marketing, tante aziende si impegnano ancora troppo poco per risolvere questo problema. È Nokia, tuttavia, a rimanere in vetta alla classifica.

Motorola, Microsoft, Dell, Apple, Lenovo, Samsung, Nintendo ed LG Electronics restano notevolmente indietro, senza nessun piano per tagliare le proprie emissioni di gas serra e senza nessun supporto degli obiettivi da rispettare per evitare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici.

“Sembra che le multinazionali dell’elettronica non si preoccupino affatto di quanto sia urgente tagliare le emissioni globali di gas serra” dichiara Vittoria Polidori, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “E’ deludente vedere che queste aziende così innovative e in rapido cambiamento non diventino leader in campo climatico, nonostante il prezioso business che ne ricaverebbero.”

Eco-guida di Greenpeace
Eco-guida di Greenpeace

Gran parte delle multinazionali usa poca energia proveniente da fonti rinnovabili, nonostante alcune producano pannelli solari. Fa eccezione Nokia, con una quota impiegata di energia rinnovabile del 25% e l’obiettivo di elevarla al 50% entro il 2010. Altri brand impegnati su questo fronte sono Fujitsu Siemens Computers (FSC), Microsoft, Toshiba, Motorola e Philips.

Esempi positivi sul piano chimico sono Nokia, Sony Ericsson, Toshiba e FSC. Apple perde un posto in classifica, nonostante abbia migliorato il suo punteggio per la commercializzazione dei nuovi iPod privi di PVC e ritardanti di fiamma.