A distanza di anni dal lancio della Nintendo Switch, riemerge uno dei fenomeni più bizzarri legati alla console: le persone stanno tornando a leccare le cartucce dei giochi. Il motivo? Un curioso confronto nato sui social giapponesi, dove un utente ha paragonato il sapore dei boccioli di ciliegio – tipici della stagione dei sakura – a quello delle cartucce Nintendo, riaccendendo la curiosità online.
Un paragone insolito riaccende il trend
Il tutto è partito da un commento pubblicato in Giappone, in cui un utente raccontava di aver assaggiato i germogli di ciliegio su consiglio del padre. Il risultato, però, è stato tutt’altro che piacevole: un sapore descritto come estremamente amaro, simile, secondo lui, a quello delle cartucce della Switch.
Questo paragone ha rapidamente catturato l’attenzione di altri utenti, spingendoli a verificare personalmente. In breve tempo, il fenomeno è tornato virale: persone di tutto il mondo hanno ripreso in mano vecchie cartucce per testarne il sapore, condividendo reazioni spesso disgustate.
Il ritorno di una “sfida” già vista nel 2017
Non si tratta di una novità assoluta. Già nel 2017, anno di debutto della console, la community aveva scoperto – spesso per caso – che le cartucce avevano un gusto insopportabilmente amaro. All’epoca, video e post sui social documentavano reazioni simili a quelle di oggi: smorfie, urla e avvertimenti a non ripetere l’esperimento.
Nintendo intervenne ufficialmente per chiarire la situazione. Un portavoce spiegò che le cartucce sono ricoperte da una sostanza specifica per evitare ingestioni accidentali, soprattutto da parte dei bambini.
Il segreto dietro il sapore: Denatonium Benzoate
La sostanza responsabile di questo gusto così intenso è il Denatonium Benzoate, noto per essere uno dei composti più amari al mondo. Viene comunemente utilizzato in prodotti domestici e industriali proprio per scoraggiare l’ingestione.
È importante sottolineare che il Denatonium Benzoate è non tossico, ma estremamente sgradevole al gusto. La sua presenza sulle cartucce è quindi una misura di sicurezza, non un difetto.
Sakura e cartucce: un confronto fuorviante
Nonostante il paragone iniziale, è altamente improbabile che i boccioli di ciliegio contengano la stessa sostanza. Il loro sapore amaro è dovuto a composti naturali come tannini e proteine vegetali, non a elementi artificiali.
Il risultato, però, è stato sufficiente a riaccendere una curiosità collettiva che sembrava ormai dimenticata. Ancora una volta, internet dimostra come anche i dettagli più strani possano trasformarsi in trend globali nel giro di poche ore, soprattutto quando nostalgia e stranezza si incontrano. E mentre alcuni utenti continuano a testare il sapore delle cartucce per puro spirito di emulazione, altri ricordano che, nonostante non siano pericolose, non sono certo pensate per essere assaggiate.