Gli esperti di sicurezza di tutto il mondo hanno scoperto la diffusione di pericolose false offerte di lavoro, vere e proprie truffe che sfruttano nomi noti come Netflix, Coca-Cola, Adidas e FIFA per suscitare interesse nella potenziale vittima. “I truffatori si spacciano per grandi aziende e agenzie di reclutamento per colpire i professionisti del marketing, utilizzando servizi affidabili e trucchi del browser per far sembrare la truffa legittima“, spiegano da Malwarebytes.
L’esca di questi cybercriminali è un finto colloquio di lavoro o una richiesta di appuntamento da parte di un presunto reclutatore in rappresentanza di una di queste quattro grandi aziende. “Il sito web contraffatto mostra poi alla vittima un finto pop-up di accesso a Google integrato nella pagina, anziché una vera finestra del browser“, precisano gli esperti. Una tecnica già vista prima, ma ora perfezionata nei minimi dettagli.
I ricercatori di Malwarebytes hanno infatti spiegato: “Sappiamo dalle nostre indagini che il phishing a tema lavorativo è estremamente comune ed è probabilmente particolarmente efficace finché le posizioni entry-level rimangono altamente competitive e l’intelligenza artificiale continua a plasmare il mercato del lavoro“.
Come evitare la truffa delle false offerte di lavoro
Molti utenti vorrebbero trovare la formula magica per rimanere al sicuro dalle false offerte di lavoro. Purtroppo questa non esiste, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da un mercato del lavoro altalenante, disordini geopolitici e speculazioni commerciali. Tuttavia, restano ancora validi quei consigli che permettono di non cadere in potenziali trappole come queste:
- non cliccare su link contenuti in offerte di lavoro dalla dubbia provenienza;
- non aprire gli allegati contenuti in offerte di lavoro non richieste;
- utilizzare un gestore di password che non compila automaticamente nome utente e password di Google su un sito web fraudolento.
Stefan Dasic, esperto di truffe in Malwarebytes, ha consigliato: “La migliore protezione non è individuare la truffa, ma sapere che nessun processo di selezione legittimo richiederà mai l’autenticazione tramite una pagina sconosciuta, che si tratti di Google, Facebook o altro. In caso di dubbio, chiudete la scheda, andate direttamente sul sito web dell’azienda e presentate la vostra candidatura nel modo tradizionale“.